In Italia, il futuro del luxury travel

1 CASA OJALA Rosewood2 CASA OJALA Rosewood3 CASA OJALA Rosewood4 CASA OJALA RosewoodDal sogno del luxury travel del futuro, che aveva preso forma in un prototipo proposto in anteprima nell’ambito della Milan Design Week 2019 a Milano, si è passati alla realtà con la guest suite di lusso Casa Ojalá.

Prima in Italia, si è svelata tra le colline del vigneto Capanna, nella tenuta Rosewood Castiglion del Bosco, fondata da Massimo e Chiara Ferragamo, in Toscana, nel cuore della Val d’Orcia, patrimonio UNESCO.

Casa Ojalá, ideata dall’architetto Beatrice Bonzanigo, nasce per espandere le proposte dei resort diffusi nel territorio, a stretto contato con la natura, e viene prodotta e distribuita dell’omonima società fondata ad hoc dall’architetto Bonzanigo con l’americano giramondo Ryan Nesbitt, esperto imprenditore nel campo delle rinnovabili e dell’healthcare.

 Meccanismi manuali di corde, carrucole e manovelle, ispirati all’ingegneria nautica, arrotolano pareti avvolgibili intorno a un cilindro in legno di okumè.

Con ingranaggi leonardeschi, le pareti interne scivolano sui binari, con winch d’acciaio inox, i letti e la toilette scompaiono all’interno delle botole, altri mobili nascosti a filo del pavimento in mogano si issano con leggerezza, mentre restano sempre in scena la vasca da bagno e il caminetto a bioetanolo.

Alla terrazza di Casa Ojalá si accede attraverso una scaletta interna, gli oblò del tetto in tessuto chiaro ultra performante si aprono su spicchi di cielo.

In affinità con Rosewood Castiglion del Bosco, Casa Ojalá è composta da materiali e allestimenti eco sostenibili. Da questa estate, in anteprima esclusiva, i clienti di Rosewood Castiglion del Bosco e di Casa Ojalá potranno visitare la prima unità che anticipa la messa in produzione del brevetto su ampia scala. Foto Luca Miserocchi.

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Suggestivi arredi luminosi

1 BELIDA3_32 CONDA1_24 TINUCCIA1_1Le collezioni di arredi luminosi a LED di Viadurini sono interamente prodotte in Italia, perfettamente resistenti al sole, alle elevate temperature e agli urti.

Sono appositamente studiate per arredare gli ambienti più disparati, da un cocktail bar a un ristorante, da un giardino al terrazzo di casa e, al contempo, illuminare le notti d’estate, creando una suggestiva atmosfera.

Le varie serie prevedono comode poltrone e divani, tavoli e tavolini di varie forme e dimensioni, sgabelli, vasi decorativi. Tutte le proposte sono disponibile in una vasta gamma di colorazioni, con finitura lucida o opaca.

Viadurini, e-commerce di design in costante espansione a livello internazionale, esporta in tutto il mondo lo stile italiano, facendo conoscere la straordinaria artigianalità contemporanea del Made in Italy.

 

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A Milano, Cassala 22

1 CASSALA 22 arch Grassi2 CASSALA 22 arch Grassi3 CASSALA 22 arch Grassi4 CASSALA 22 arch Grassi5 CASSALA 22 arch GrassiA Milano, lo studio VGA-Vittorio Grassi Architetto & Partners firma un importante intervento di riqualificazione architettonica, Cassala 22, in una zona nevralgica della città, che trasformerà un immobile dei primi anni Settanta in un prestigioso e contemporaneo edificio per uffici.

Il progetto riguarda una tipologia di costruzioni molto diffusa nel periodo del secondo dopoguerra, nata sulle macerie dei bombardamenti: questi edifici costituiscono il tessuto connettivo della geografia urbana milanese, ma per molto tempo sono stati trascurati nel programma di rinnovamento architettonico “ideale” della città.

L’immobile Cassala 22, a destinazione mista, fa parte del Fondo Value Add II Italy ed è gestito da Savills Investment Management SGR S.p.A. con Barings Italy Srl in veste di advisor.

L’intervento prevede il risanamento conservativo della struttura esistente, il rifacimento completo dell’involucro con l’installazione di una nuova facciata in vetro di grande impatto, la predisposizione di impianti elettrici e meccanici ad alta efficienza energetica ed importanti interventi migliorativi della distribuzione interna sia verticale che orizzontale. Il progetto prevede anche la realizzazione di un importante ampliamento volumetrico, ottenuto grazie ad un bonus volumetrico per l’efficientamento energetico.

Come afferma l’architetto Vittoriio Grassi: “Quando si ha a che fare con immobili di questo tipo, la demolizione e ricostruzione non è l’unica soluzione percorribile. Interventi intelligenti di riqualificazione ed efficientamento energetico possono valorizzare questi edifici, allineandoli con i più virtuosi criteri internazionali di riduzione del consumo di risorse energetiche e produzione di gas serra”.

Il progetto prevede l’applicazione del protocollo Leadership in Energy and Environmental Design, con obiettivo Leed Gold, per poter raggiungere i massimi standard di sostenibilità ambientale.

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La grande R per il lungomare di Rimini

1 R RIMINI luce2 R RIMINI luce manifesto Busi3 R RIMINI luce manifesto Morosini4 R RIMINI luce manifestopng5 R RIMINI luce manifesto61)6 R RIMINI luce manifestoIl nuovo lungomare di Rimini s’illumina con una grande R, disegnata da pali di illuminazione alti 10 metri. Non si tratta di una semplice linea grafica di design, non è espressione della ricerca di un oggetto originale: la R di Rimini si richiama allo stile del simbolo disegnato nel 1929 da Adolfo Busi (foro 1) e che divenne il manifesto balneare più famoso realizzato per la promozione turistica della città. Non un simbolo astratto, ma un riferimento a una identità specifica della città che, nel 2008, dopo quasi ottant’anni, era stato riattualizzato dal designer bolognose Marco Morosini (foto 2).

Il nuovo progetto illuminotecnico si ispira a questa grande R, simbolo della vitalità e della storia della citta e intende, nel ridisegnare il waterfront riminese, creare uno spazio verde e vivibile tra la città e il suo arenile.

Le lame di luce, che cadono perpendicolarmente e longitudinalmente verso la spiaggia e il lungomare, garantiscono un cono di luce molto più ampio e potente, il tutto a fronte di un ridotto numero di pali: i Pali Rimini, creati dalla ditta Neri di Longiano, con i corpi illuminanti forniti dall’azienda iGuzzini (foro 3, 4, 5 e 6).

I lampioni, che si compongono di due elementi metallici lineari, sono a illuminazione “diremizzata”, tecnologia che consente di gestire l’accensione dei corpi illuminanti (accendendone tutti o solo in parte), in modo da modulare il grado di illuminazione sulla base della necessità.

Il nuovo manifesto balneare rappresenta un vero e proprio ‘calco’ dell’immagine di Busi alla quale si rimane fedele e che, oggi, da segno grafico diviene lampione realizzato da Neri per la città.

Il progetto si è sviluppato partendo dalle indicazioni dello studio Miralles Tagliabue EMBT di Barcellona (e Shanghai) che ha definito le linee guida progettuali degli interventi pubblici e privati del Parco del Mare di Rimini.

Il nuovo waterfront, che ha una lunghezza di 6 km, ha uno sviluppo sinuoso in cui alla nuova pavimentazione in legno si affiancano il verde e le dune a ridosso della spiaggia, creando una piattaforma sopraelevata in cui convivono diverse tipologie di mobilità.

Ogni lampione sarà dotato di una telecamera per la sorveglianza a 360° e access point per il wi-fi. Questi manufatti sono stati creati dalla forlivese Erlux, insieme al consorzio Coir, vincitore della gara per il rifacimento del Parco del Mare di Rimini.
Questo intervento non si limita ai soli manufatti, ma trasforma i luoghi e il paesaggio: la grande R rappresenta l’ultima delle trasformazioni che i grandi viali del lungomare hanno avuto nel corso dei decenni, con nuovi materiali.

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Nel castello La Bourlie

2 STELLA Rub Castello3 STELLA Rub Castello4 STELLA Rub Castello5 STELLA Rub Castello6 STELLA Rub CastelloRiaperto In Francia, a settembre 2018, il Castello La Bourlie, un’architettura storica che si trova nel comune di Urval (Dordogna, Nuova Aquitania) nella regione del Perigord, circondato dai boschi della tenuta di proprietà.

Il monumento è stato recentemente restaurato dagli architetti Cristiano Benzoni e Sophie Thuillier-REV Architecture, grazie a una scelta della famiglia De Commarque, proprietaria della struttura da oltre 800 anni.

Oggi, protagonista sulla scena internazionale per la famiglia, è Cyril de Commarque, artista appassionato. e sua moglie Ortensia Visconti di Modrone, scrittrice. La coppia, che si divide tra Londra e Le Bourlie, ha affidato la trasformazione allo studio parigino REV che ha interpretato e mediato i vincoli e il rispetto di una struttura d’epoca, con le atmosfere dei suoi spazi austeri e antichi, il rispetto dell‘ambiente e del paesaggio con le esigenze di una ospitalità contemporanea, in un luogo di villeggiatura ove, come si diceva una volta, romanticamente, ristorarsi fisico e mente, a contatto dell’arte e della natura.

Questa rivisitazione ha ridato nuova vita agli spazi medievali, rispettandone accuratamente i tratti stilistici con interventi significativi, mirati al grande comfort, sia all’esterno, come la vasta piscina, ma ha anche negli interni dove il progetto di ristrutturazione ha permesso di ricavare quattro ampi living arredati con mobili e tessuti d’epoca raccolti dalla famiglia negli ultimi otto secoli.

Coerentemente con tale scelta, per le lussuose sale da bagno gli architetti hanno scelto la rubinetteria Italica dell’azienda Rubinetterie Stella, storico marchio italiano: una collezione che, per le sue forme classiche, si integra perfettamente con gli arredi e con i preziosi marmi Amazzonia e Marquina.
La serie Italica, ininterrottamente in produzione dagli anni ’20 del secolo scorso, grazie allo stile di impostazione classica e alle eccezionali prestazioni meccaniche ed idrauliche, si conferma, anche in questo caso, come la scelta d’elezione per realizzare lussuosi ambienti bagno nelle strutture di pregio.

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Ethimo raddoppia a Milano

1 Ethimo Milano Cavallotti2 Ethimo Milano Cavallotti3 Ethimo Milano Cavallotti4 Ethimo Milano CavallottiE’ stato da poco inaugurato il nuovo showroom milanese di Ethimo, in Via Cavallotti 8 nel cuore del Durini Design District, il secondo dopo quello di Corso Magenta, sede storica del brand.

Gli oltre 500 mq di superficie espositiva sviluppata su più livelli, con grandi vetrine su strada, consentono di far risaltare al meglio gli arredi outdoor del marchio.

La nuova location nasce dalla volontà di creare uno speciale storytelling che rivela non solo il valore estetico e funzionale delle collezioni Ethimo, ma suggerisce nuove modalità di abitare l’outdoor contemporaneo e di vivere il rapporto con la natura, in un equilibrato mix di design e funzione” sottolineano dall’azienda.

Non solo una location ricca di atmosfere, stimolante e suggestiva dove lasciarsi ispirare dall’inconfondibile stile Ethimo, ma anche uno spazio progettuale e di vendita che si rivolge sia ai professionisti sia alla clientela privata, in un range che coinvolge residenziale o contract.

Curato in ogni dettaglio, con una dominante cromatica di colore verde, il nuovo showroom rispecchia alla perfezione lo spirito mediterraneo di Ethimo. Fondamentale nel progetto espositivo la luce naturale proveniente dalle grandi vetrate che garantisce una ‘comunicazione’ spontanea tra indoor e outdoor. Palette, cromie e finiture sono state selezionate in collaborazione con Studiopepe.

 

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Rinnovare con vetro colorato

1 UMS Rotterdam2 UMS Rotterdam3 UMS Rotterdam4 UMS Rotterdam5 UMS Rotterdam6 UMS Rotterdam7 UMS RotterdamA Rotterdam, nei Paesi Bassi, Het Nieuwe Instituut (Il Nuovo Istituto) è uno spazio connettivo dedicato all’architettura, alla pianificazione e alla progettazione urbana, al design e alla cultura digitale, nel comprensorio del Museumpark di Rotterdam.

Negli anni ’80 del Novecento, tre istituzioni culturali hanno collaborato alla fondazione del Het Nieuwe Instituut: Netherlands Architecture Documentation Centre (NDB), Architecture Museum Foundation (SAM) e Stichting Wonen Foundation.

Nel 1988 venne indetto un concorso tra sei architetti per scegliere il progettista del nuovo edificio Het Nieuwe Instituut e, nonostante il progetto di Rem Koolhas fosse il preferito dalla stampa specializzata, gli fu preferito quello a firma dello studio olandese Jo Coenen, Architects& Urbanists (fondato ad Amsterdam nel 1979), ritenuto più coerente il principio di fusione con l’ambiente circostante e che esprimeva forti riferimenti alla storia dell’architettura (foto 1 e 2, photo©Johannes Schwartz).

La costruzione venne terminata nel 1993 e gli interni furono arredati con elementi a firma dell’azienda svizzera USM. Il complesso è composto da quattro edifici, uno basso e sviluppato in orizzontale che ospita gli archivi e le collezioni, uno rivestito in mattoni che ospita gli spazi mostre e il Museo, un altro che si presenta come un’imponente scatola di vetro nella quale trovano posto il Centro Studi e vari uffici amministrativi e, infine, una struttura edilizia più piccola con funzioni aperte al pubblico come l’Auditorium, la caffetteria e il bookshop.

Sempre all’interno del Museumpark, accanto al Nieuwe Instituut, è nel frattempo stato eretto, a firma dello studio pluripremiato MVRDV, studio che nasceva proprio nel 1993, il Depot Boijmans Van Beuningen, primo deposito d’arte al mondo aperto al pubblico, la cui apertura ufficiale è prevista nell’autunno del 2021: un edificio che, con la sua inconsueta forma a tazza rovesciata, rafforza il valore di polo culturale del complesso Museumpark, nel contesto urbano (foto 3, Photo © Ossip van Duivenbode).

Per il recente rinnovo degli interni del Centro Studi dell’Het Nieuwe Instituut, è stata chiamata la designer olandese Sabine Marcelis, tra l’altro da poco incoronata Designer of the Year 2020 dalla rivista Wallpaper. La Marcelis deve la propria fama alla sua capacità di lavorare e di combinare vetro, resine e luce (foto 4, 5 e 6).

In questo caso, Sabine Marcells ha scelto di rinnovare gli interni mantenendo gli arredi originali USM: li ha ecuperati i e rinnovati con pannelli di vetro colorato. I mobili USM, infatti, fanno parte del Centro Studi sin dalla sua inaugurazione nel 1993 e sono stati quasi completamente riutilizzati in chiave contemporanea.

La designer, inserendo elementi in resina, ha arricchito lo spazio con un interessante gioco di colori e trasparenze. Sebbene la finalità del design originale fosse principalmente quella di promuovere la ricerca accademica sulla collezione nazionale di architettura e urbanistica, con i nuovi interni si è anche ottenuta la massima versatilità degli spazi e i visitatori sono invitati a incontrarsi, a lavorare insieme e a scoprire tutti i dettagli sulla biblioteca, sulla collezione e sulla ricerca condotta dagli altri utenti, con un interessante interscambio relazionale e culturale.

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Una terrazza attrezzata a scomparsa

1 PROTEK Outdoor aperto2 PROTE Outdoor chiusoParola d’ordine: sfruttare al meglio ogni centimetro a disposizione su balconi e terrazzi. Un suggerimento ad hoc viene da Protek, azienda specializzata nella progettazione e produzione di controtelai per porte e finestre scorrevoli, con Bigfoot, il sistema di arredo a scomparsa, brevettato e 100% made in Italy, che consente di recuperare e ricreare nuovi spazi anche all’interno di logge, balconi e terrazzi. Bigfoot è personalizzabile con diverse finiture e colorazioni e diversamente attrezzabile a seconda delle necessità, per l’installazione in esterno è necessario prevedere un rivestimento con un materiale adeguato e una copertura a protezione.

Protek, fondata nel 2001, è presente in Italia e nel mondo attraverso una rete distributiva di rivenditori specializzati in ambito edile, arredo e arredo-bagno.

Nel 2016 viene creata Protek+Design, una linea che offre soluzioni inedite e all’avanguardia che permettono l’ottimizzazione di tutti gli spazi disponibili di un immobile, ridefinendo architettonicamente gli interni sia dal punto di vista estetico che funzionale.

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Coppi per un nuovo tetto

1 COTTO POSSAGNO2 COTTO POSSAGNO3 COTTO POSSAGNOIl progetto di ristrutturazione del Municipio di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, ha coinvolto la parte più antica dell’edificio principale e parte dell’area ovest, di epoca successiva, settori del complesso edilizio che necessitavano di un intervento di restauro del tetto, finalizzato anche alla riduzione dei consumi e al miglioramento del comfort interno, nel rispetto della sostenibilità ambientale.

L’intervento, diretto dallo Studio Negri&Fauro Architetti Associati, si contraddistingue per la capacità di abbinare alla ristrutturazione il miglioramento del comportamento termico dell’edificio.

I lavori di copertura del tetto, affidati a Eurocostruzioni srl, hanno interessato una superficie di 740mq dove sono stati posati i coppi Winter “A Mano” del marchio italiano Industrie Cotto Possagno che garantiscono elevate prestazioni di isolamento, anche in condizioni estreme di gelo e neve, garantiti 50 anni. Il laterizio è stato ancorato con il sistema Jolly Metal: una soluzione versatile che garantisce un’areazione ottimale e migliora il comfort dell’edificio.

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Sulle colline piacentine

1 FLEXFORM Villa2 FLEXFORM Villa3 FLEXFORM Villa4 FLEXFORM Villa5 FLEXFORM VillaQuesta casa sulle colline della Val Tidone, in provincia di Piacenza, è il buen retiro di una professionista della comunicazione che vive e lavora a Milano e ama trascorrervi i fine settimana insieme al compagno e agli amati cani.

Dopo aver lungamente ricercato un rustico in questa zona, la proprietaria della casa ha individuato un terreno in una posizione ideale e ha deciso di costruire ex novo affidando il progetto all’architetto olandese Geert Koster.

Il concept di questa residenza privata è un’interpretazione contemporanea della stalla, che in questa zona agricola è generalmente a lunga facciata e rappresenta un tipico esempio di architettura vernacolare. Tuttavia, sebbene la casa includa chiari riferimenti alle tradizioni regionali, il carattere dei suoi esterni e interni è prettamente moderno.

Qui tutto è all’insegna della sostenibilità: dalla posizione e orientamento della costruzione che ottimizzano l’esposizione solare, alla scelta dei materiali con elevate capacità isolanti, al riscaldamento/raffrescamento geotermico.

Le scelte nell’interior design riflettono la scelta di realizzare ambienti che evocano atmosfere calde e rilassate, puntando su una accurata selezione di arredi del marchio italiano Flexform.

Ad esempio, per arredare lo spazio living è stato scelto un divano particolarmente comodo, il modello Asolo, disegnato da Antonio Citterio, abbinato al tavolino Any Day di Christophe PIllet, al pouf Bangkok e alla poltrona Gatsby.

Nella grande cucina in legno, il tavolo invita alla convivialità, comodamente seduti sulle sedie First Steps disegnate da Christophe Pillet. Foto Andrea Martiradonna.

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