A Macao: Wynn Palace Hotel

1 Wynn Macao2 SICIS MACAO3 SICIS MACAOMacao è una delle due Regioni Amministrative Speciali (insieme a Hong Kong) della Repubblica Popolare Cinese, a poco meno di un’ora di distanza da Hong Kong con i catamarani veloci che partono ogni 30 minuti dal Macau Ferry Terminal di Hong Kong. Considerata la Las Vegas dell’Asia, è una delle mete turistiche preferite dai viaggiatori di tutto il mondo.

E proprio a Macao si è rinnovata, nel progetto del lussuoso Hotel 5 Stelle Wynn Palace, la collaborazione tra Wynn Design & Development e l’azienda italiana Sicis per la creazione di fantastici interni decorativi sia per gli spazi condivisi sia per le camere da letto dell’hotel, con l’impiego del prezioso mosaico Sicis in diverse declinazioni.

Ne è convinto sostenitore e promotore Roger Thomas, Executive Vice President of Design della Wynn Design&Development.

I corridoi sono stati decorati con mosaici personalizzati su misura, utilizzando tessere in vetro spesse 10 mm dalla collezione Sicis Murano Smalto. I pavimenti dei ristoranti sono stati arricchiti invece con elementi orientali creati con la collezione in oro Sicis Gold. Ultima, ma non meno importante la suggestiva piscina, con elementi floreali e sculture in mosaico realizzate esclusivamente per l’hotel.

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Pernod Ricard Campus e luci italiane

DCIM100MEDIADJI_0007.JPGDCIM100MEDIADJI_0056.JPG3 PERNOD RICARD4 PERNOD RICARD5 PERNOD RICARD6 PERNOD RICARD7 PERNOD RICARDProgettato dall’architetto francese Cyril Durand Behar, il campus Pernod Ricard University (progetto nominato al SIMI Grand Prix 2017 nella categoria Real Estate Services ), è un polo di formazione ad alta qualità tecnologica.

La Pernod Ricard University, incaricata dello sviluppo dei talenti Pernod Ricard, ha scritto una nuova pagina della propria storia, attraverso l’apertura ufficiale delle porte della Domaine de La Voisine (foto 1), su un terreno di 170 ettari acquistato da Paul Ricard nel 1954.

Il campus, immerso nel verde di Clairefontaine en Yvelines (Île-de-France), ha accolto i suoi primi ospiti dopo due anni di lavori che hanno permesso di estendere la superficie del sito fino ai 6500 mq attuali dedicati al lavoro, alloggio, svago e convivialità, rappresentate in altrettanti corpi architettonici differenti.

Le aree interne sono composte principalmente da un learning center (foto 2, 3 e 4), dotato di anfiteatro e auditorium da 350 posti, da 500 mq complessivi di sale riunioni, da 60 camere (foto 5) e dallo château historique interamente rinnovato, dedicato a momenti di scambio.

Questo formidabile strumento di formazione sarà messo a disposizione anche di clienti esterni al Gruppo, grazie a una speciale partnership con Chateauform.

Tale collaborazione permetterà al Domaine de La Voisine di far vivere anche esternamente alcuni dei principali valori cari a Pernod Ricard: convivialità, etica e spirito imprenditoriali.

Quattro è il numero dei principali materiali utilizzati nel progetto: pietra, legno, cemento e metallo.

L&L Luce&Light, l’azienda italiana specializzata nella produzione di apparecchi LED illuminotecnici ha contribuito all’illuminazione di alcune aree esterne (foto 6 e 7) del nuovo polo di formazione realizzato dal colosso francese del beverage Pernod Ricard.

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Da 4 a 5 stelle in Alto Adige

1 HOTEL Schgaguler2 HOTEL Schgaguler3 HOTEL Schgaguler.jpgIn Alto Adige, a Castelrotto nell’area dell’Alpe di Siusi, prende il via il progetto (foto 1) per l’ Hotel Schgaguler Dolomiti 2, a firma del poco più che trentenne archistar Peter Pichler, altoatesino con studio a Milano. Realizzato con un’impegnativa ristrutturazione che segna un punto di svolta, trasforma il 4 stelle della famiglia Schgaguler in elegante Boutique Hotel a 5 stelle. L’edificio originario, creato da Gottfried Schgaguler con la moglie negli anni Ottanta, dapprima adibito a residence (con servizio di ristorante in gestione esterna), era stato poi ristrutturato nel 2003 con l’aggiunta di una Spa all’avanguardia per l’epoca e, tra l’altro, una delle più grandi dell’Alto Adige.
 Nel 2006 il ristorante Rubin aveva infine completato l’offerta dell’hotel.

Il nuovo volto dell’Hotel Dolomiti 2 Schgaguler vuole essere quello di un luogo capace di ispirare gli ospiti al punto da voler prolungare il soggiorno.

Era questo il mandato del concorso d’idee, aggiudicato allo studio milanese guidato dall’altoatesino Peter Pichler e che rilegge la precedente struttura, aggiungendo un intero piano vetrato in cui trovano spazio 8 nuove suite. Nuove anche la reception, l’area lounge e il ristorante. Le camere diventano più spaziose e si caratterizzano per la presenza della vasca free-standing a centro stanza (foto 2). Le grandi superfici in vetro rendono la struttura trasparente e leggera, aperta sul paesaggio, mentre l’inclinazione del tetto riprende le linee tipiche dell’architettura locale (foto 3).

Lo Studio Pichler ha dunque completamente ridisegnato l’edificio semplificando le linee secondo un’estetica minimal e allo stesso tempo innovativa. L’hotel diventa destinazione con la vista sullo Sciliar e la corona delle Dolomiti: una situazione unica al mondo.

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Hotel Mec Paestum nel Cilento

1 HOTEL MEC Paestum2 HOTEL MEC Paestum3 HOTEL MEC Paestum4 HOTEL MEC PaestumL’Hotel Mec Paestum, del gruppo Acanfora Hotels&Resorts, a Paestum nel Cilento, in provincia di Salerno, offre ai suoi clienti un luogo incantevole a stretto contatto con la natura circostante, sito a pochi metri dal mare e circondato da una folta vegetazione: un luogo dalle mille prospettive.

Il progetto di riqualificazione, a cura dell’architetto Domenico Maria Manzione, titolare di Ghelostudio Architettura, ha preso forma attraverso scelte funzionali ed estetiche che hanno mirato alla sinergia tra il costruito e l’ambiente. Per tale motivo nella scelta dei materiali entra in scena l’utilizzo del legno composito PlasticWood, realizzato dall’omonima azienda produttrice di Verona. La superficie complessiva dell’intervento è di circa mq 1.000, gran parte realizzata con i profili PlasticWood.

Parliamo di 400 mq destinati alla realizzazione di salotti esterni, terrazzi esclusivi, percorsi, quinte scenografiche e coperture a sbalzo. Per le pavimentazioni è stato utilizzato il profilo plusDeck 140×25 cm, finitura decking centorighe color tabacco by PlasticWood, scelta che garantisce resistenza e durabilità.

I rivestimenti sono realizzati con un profilo più leggero, il plusWall 120×10 cm, finitura decking millerighe. L’eleganza e la semplicità di questi prodotti hanno consentito l’integrazione perfetta del progetto nel contesto esistente.

Già nel 2013, il profilo plusDeck 200×21 cm era stato utilizzato per la realizzazione della pavimentazione a bordo piscina. I prodotti utilizzati sono versatili, resistenti e semplici da posare. Il valore aggiunto consiste nella capacità di restituire la naturalezza del legno con una formula tecnologicamente avanzata.

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Francoforte: relax all’aperto in aeroporto

1 HI MACS Aeroporto Francoforte2 HI MACS Aeroporto Francoforte3 HI MACS Aeroporto FrancoforteLo scorso aprile Fraport AG, la società operativa dell’Aeroporto di Francoforte, il più grande della Germania, ha inaugurato un’incredibile terrazza nell’area del Terminal 1. Situata nella zona di transito, la terrazza, chiamata Open Air Deck, accoglie i visitatori con un’impressionante vista panoramica sulla zona di stazionamento dei velivoli.

A rendere unico l’ambiente è anche il sistema di complementi d’arredo in Hi-Macs, di una terrazza di relax grazie alla quale i viaggiatori possono godere dell’aria aperta e della luce del sole durante la loro attesa.

La realizzazione degli arredi di questa terrazza di 138 mq è opera del prestigioso studio tedesco 3deluxe di Wiesbaden, un team interdisciplinare, noto per il suo riconoscibile stile organico e le forme fluide dei suoi progetti.

Per i 20 metri lineari dell’arredo, i progettisti hanno scelto Hi-Macs solid surface, resistente non solo ai raggi UV, ma anche alle intemperie e agli sbalzi termici, dunque in grado di conservarsi nel tempo. Hi-Macs Alpine White, invece, per la panchina che costeggia la balaustra di vetro, voluminosa e fluida, come modellata dal vento. Caratteristica è la zona relax, con un’ampia piattaforma lounge, a ferro di cavallo, realizzata con una solida base sempre in Hi-Macs. La stessa, alle estremità, si trasforma poi in tavolini e piani d’appoggio di altezze e forme differenti che, se necessario, possono essere nascosti all’interno del divano. Completano la zona salotto. due tavoli centrali, anch’essi in Hi-Macs.
La superficie impermeabile grigio chiaro di Hi-Macs quasi incornicia gli elementi circostanti, in diversi toni d’azzurro.

Per momenti di ristoro è stata installata una stazione cucina in Hi-Macs che, in soli 150 cm di lunghezza, offre spazio a sufficienza per organizzare pasti e spuntini. Un blocco senza giunzioni visibili, fornito di tutti i comfort, e che quando non utilizzato si può nascondere alla vista grazie a un top reclinabile, sempre in Hi-Macs, resistente alle intemperie.

 

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Concorso per Italian Fashion Hub

1 ArkLab Centergross2 DDA Centergross3 Sabrina Ene CentergrossYAC-Young Architects Competitions e Centergross (uno dei maggiori distretti integrati d’imprese fashion su scala mondiale con 1 milione di mq di superficie per 600 aziende presenti), in occasione del quarantennale della fondazionedel polo bolognese, hanno proclamato i vincitori del concorso di idee “Italian Fashion Hub”, lanciato a ottobre 2017. Argomento, la riqualificazione architettonica dello spazio più rappresentativo di Centergross, ovvero l’asse del Centro Servizi: i progettisti sono stati chiamati a trasformare un intero chilometro di attività commerciali, ristoranti e uffici che, ogni giorno, accolgono visitatori internazionali della cittadella della moda, in un simbolo della qualità e dello stile tipicamente italiani

A valutare i 120 progetti inviati da 87 Paesi, una giuria internazionale composta, fra gli altri, da Patrik Schumacher (Zaha Hadid Architects), Ben Gilmartin (Diller Scofidio+Renfro), Marie Hesseldahl (3XN), Aurélien Coulanges (Ateliers Jean Nouvel) e Stefano Stanghellini (IUAV).

Il 1° premio è stato assegnato al progetto dellostudio italiano di architettura ArkLab di Imola in collaborazione con Serena Babini e Annalisa Ricci (foto1)Vincente l’idea di “rivestire” le strutture esistenti con pannelli perforati che, come un abito prezioso, coprono e al tempo stesso esibiscono l’edificio. Il progettoenfatizza il sistema ortogonale cardodecumanico, una caratteristica predominante del Centergross, e presenta soluzioni architettoniche volte a creare un abile gioco tra pieni e vuoti in grado di definire gli spazi del futuro fashion hub.

Italiano anche il 2° classificato: DDA Studio di Terni (foto 2) che si è aggiudicato il premio con un progetto basato sulla valorizzazione del legame tra il distretto bolognese e il suo territorio, proponendo una trasposizione in architettura del modello urbanistico del capoluogo emiliano.

3° premio al progetto dell’architetto romeno Sabrina Ene (foto 3) che ha giocato soprattutto con l’esperienza del visitatore, indirizzato a percepire la vitalità glamourdi Centergross: un concetto che è stato declinato in diverse sfaccettature, dall’estetica dell’edificio, che sottolinea il contrasto tra urbano e naturale, all’attenzione verso la sostenibilità ecologica.

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Easy barbecue

1127004ALeggero, funzionale e compatto, è facilmente trasportabile ovunque il barbecue a carbone Smokey Joe Premium di Weber, azienda leader a livello mondiale nel settore.

E’ realizzato con braciere e coperchio in acciaio smaltato, maniglia in nylon, griglia di cottura in acciaio cromato e valvola d’aerazione in alluminio. Con un esclusivo sistema di blocco del coperchio per il trasporto, ha diametro 37 cm, è disponibile in 5 colori (nero, grigio, verde, rosso e bianco avorio) e pesa solo 4 Kg.

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Lusso futuristico

1 LORDS of VERONA2 LORDS of VERONA3 LORDS of VERONA4 LORDS of VERONA5 LORDS of VERONA6 LORDS of VERONA7 LORDS of VERONAIn Italia si è avviata, da tempo, una fase di interessante evoluzione di riconversione degli edifici in qualificate ed esclusive strutture designate all’ospitalità e alle residenze, anche temporanee. secondo modalità contemporanee sempre più attente alla qualità e all’interior design più innovativo con finiture e soluzione tra le piu avanzate dal punto di vista tecnologico, come nel caso di Lords of Verona, a Verona.

Si tratta di una esemplare riconversione di un edificio medioevale, caratterizzato da interni con arredi contemporanei a opera dell’architetto Simone Micheli, che qui ha curato la sistemazione degli interni con la forte presenza di elementi dell’azienda Scab Design da lui stesso disegnate per il marchio italiano. Il progettista ha anche realizzato il progetto illuminotecnico.

Lords of Verona è gestito da Allegroitalia Hotel&Condo, un gruppo alberghiero italiano caratterizzato da una gestione innovativa, fresca e dinamica e che opera con il brand Allegroitalia Hotel&Condo nel segmento Upscale con hotel e condhotel di lusso in Italia ma anche in Cina, a Guilin (primo gruppo italiano a gestire una struttura di lusso) e Allegroitalia Espresso che rappresenta lo sviluppo nel segmento Economy Midscale con 3 strutture social e dinamiche in Italia (due a Milano e una a Bologna).

L’edificio, situato a pochi passi da Piazza delle Erbe, in una perfetta cornice composta dalla Casa della Pietà assieme alla sua Torre Medioevale, comprende 32 tra monolocali, bilocali e trilocali dai 50 ai 110 mq, luxury serviced apartments futuristici nelle forme ma avvolti, come afferma l’architetto Micheli, da incantevoli mura storiche: l’atmosfera del luogo si proietta all’interno con tracce di antiche murature, messe a nudo nella ristrutturazione o con gigantografie della città.

Simone Micheli, come in ogni suo progetto, ha curato tutti i dettagli, dal letto alla maniglia, dall’armadio alla sedia e, come spesso accade, gli elementi d’arredo e le finiture scelte sono frutto della sua matita: in questo caso, per gli ambienti del Lords o Verona ha scelto le collezioni You (poltroncine) e Me (sedie), da lui disegnate per Scab Design, azienda con la quale collabora dal 2016.

Un centinaio i pezzi d’arredo Scab Design utilizzati, assortiti nei colori perla e platino, tutti con struttura in faggio sbiancato, secondo le precise indicazioni dell’architetto. Le sedute, dalle avvolgenti linee sinuose, si sposano perfettamente con gli arredi su disegno e le grandi stampe a parete, comprendenti dettagli scultorei e architettonici della città. Gli appartamenti sono dotati di aria condizionata, arredi lussuosi e moderni, cucina completamente attrezzata, zona pranzo e bagno privato completo anche di set di cortesia. Foto Jürgen Eheim.

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Penthouse Rosa Alpina in Alto Adige

1 ROSA ALPINA2 ROSA ALPINA3 ROSA ALPINA4 ROSA ALPINA5 ROSA ALPINA7 ROSA ALPINADopo la realizzazione di 10 suite nel 2008 per l’hotel Rosa Alpina Hotel SPA, vero e proprio simbolo dell’ospitalità d’eccellenza in Alto Adige, si rinnova la collaborazione tra la struttura alberghiera e lo studio di architettura milanese Vudafieri-Saverino Partners (Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino) con la costruzione della nuova Penthouse di oltre 160metri quadri.

L’hotel Rosa Alpina Hotel SPA, situato nel cuore delle Dolomiti, in Alta Badia nella suggestiva località di San Cassiano, rappresenta un’offerta cinque stelle all’insegna del lusso, primato confermato dall’essere parte di The Leading Hotels of the World.

L’Hotel, che si arricchisce ora della nuova struttura, posta al quarto piano dell’ala Engelstrakt, vanta al suo interno anche n ristorante tre Stelle Michelin e un’ampia area SPA rinnovata nel 2016 e fortemente caratterizzata dall’utilizzo, nelle diverse aree, della pietra Serpentino, materiale fornito dall’ azienda Nuova Serpentino di Chiesa Valmalenco, leader nella estrazione e lavorazione della pietra.

La Pentahouse comprende tre suite caratterizzate da un ampio soggiorno con camino, bar e angolo cucina con vetrate che permettono la vista della montagna .

Nell’arredo sono stati utilizzati elementi di diversi marchi importanti tra i quali Tom Dixon, Edra, Fornasetti, Gubi, Fritz Hansen e Driade.

Nella nuova Penthouse è l’area benessere privata, che affaccia direttamente sul panorama montano, a rappresentare uno spazio particolarmente interessante sia dal punto di vista progettuale sia da quello funzionale. Foto Penthouse di Alex Filz.

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Casa vacanza in Puglia

1 PALAZZINA ALCHIMIA Fasano3 PALAZZINA ALCHIMIA Fasano5 PALAZZINA ALCHIMIA Fasano6 PALAZZINA ALCHIMIA FasanoStile classico e contemporaneo in una tipica casa pugliese nel nuovo progetto realizzato da Caroline Groszer: una casa vacanza, ma anche design house, in un’antica abitazione pugliese del ‘700 che è stata ristrutturata con la massima cura per i dettagli.

Palazzina Alchimia è a Fasano, cittadina nelle terre tra Bari e il Salento, in Puglia, tra mare e collina, che origina dal Casale di S.Maria de Fajano, in costruzione nel 1088 ad opera delle popolazioni che lasciarono le rovine dell’antica Egnazia.

Dentro le antiche mura urbane si trova ancora il “torrione delle Fogge”, un tempo tra gli ingressi alla città.

Palazzina Alchimia, ubicata su Corso Garibaldi, la via principale della cittadina e vicinissima alla piazza principale di Fasano, rappresenta la proposta urbana della famosa Masseria Alchimia a Marina di Savelletri, situata nelle vicinanze.

Palazzina Alchimia ha due stanze, due piani e terrazza vista mare, mobili di design, ideale per una coppia, una famiglia o un piccolo gruppo di amici/amiche (un’unità, massimo 4 ospiti).

Il primo piano ospita il soggiorno, la cucina e un bagno per ospiti, oltre ad un balconcino che guarda sul corso principale e dal quale si intravede il mare.

Al secondo piano si trova la camera da letto e, nello stesso ambiente, è situata una doccia e un secondo bagno (a vista). La camera può ospitare tre persone grazie alla presenza di un terzo letto a giorno; su richiesta si possono aggiungere i lettini per i bambini.

Inoltre si può accedere alla terrazza di copertura con vista panoramica sul mare, arredata con un lettino prendi sole, delle sedute e una doccia all’aperto.

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