Con vista sui Sassi di Matera

1VARASCHIN Metello2 VARASCHIN Metello3 VARASCHIN Metello4 VARASCHIN MetelloL’architettura attorno è quella unica di Matera, la città dei Sassi, un luogo incantevole inserito dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità fin dal 1993, primo sito del Meridione d’Italia. La Dimora di Metello, nel cuore dei Sassi di Matera, è il luogo dal quale partire per conoscere la città e fare base per una vacanza alla scoperta dei luoghi più affascinanti della Basilicata e della Puglia. Il resort La Dimora di Metello è situato nel cuore del Sasso Barisano, in prossimità della storica Via Fiorentini, e prende il nome dalla Torre Metellana che faceva parte della cinta muraria degli antichi Rioni Sassi della città di Matera (Civita). Dotata di terrazzo attrezzato con vista panoramica sul Barisano, sul quale si accede da tutte e 4 le stanze, La Dimora regala momenti di relax all’aperto per godere appieno della magica atmosfera che la circonda.

Tra gli arredi outdoor, il tavolino Summerset Base e Summerset Poltroncina (foto 1 e 2) dell’azienda italiana Varaschin. 4 le camere della Dimora di Metello ricavate negli ambienti originari, scavati nella roccia, che mantengono ancora tutti i segni di una storia unica al mondo. Con dimensioni minime di 26 mq (Eumenia) e Numisia di 27mq, Agapta di 29 mq (foto 3) fino alla suite Metella di 44 mq. Particolarmente ben studiati anche gli spazi bagno (foto 4). Photo ©Pierangelo Laterza. [GG]

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Un nido in pietra

2 SMETWORK HABITA1 SMETWORK HABITAHabita di Smetwork, su disegno di Bernardo Corbellini e Bice Dantona-Internotrentatre Studiocreativo, reinterpreta in chiave iconica un oggetto oggi molto apprezzato -non solo dagli amanti degli animali- come la casetta per uccellini, riducendo all’essenza le sue forme. Realizzata in un materiale importante e durevole come la pietra locale della Puglia, è pensata per l’arredo di giardini domestici, terrazze e parchi. Posizionata su un piedistallo metallico squadrato, misura 25x25xh 138cm.

Smetwork è una rete d’imprese che nasce in Puglia nel 2014, con sede ad Altamura, in provincia di Bari, forte dall’esperienza decennale nella lavorazione della pietra con l’obiettivo di valorizzare le risorse naturali pugliesi. E’ composta da Pietro Monitillo, Damiani Marmi e Pietram si propone al comparto industriale e ai designer per l’analisi, la prototipazione e la realizzazione di prodotti in materiale lapideo. [PB]

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BSI, Swiss Architectural Award

1 BSI2 BSI Venice3 BSI House with plantsAlla quinta edizione del BSI Swiss Architectural Award, premio internazionale di architettura promosso da BSI Architectural Foundation, con il patrocinio dell’Accademia di Architettura di Mendrisio-Università della Svizzera italiana e in collaborazione con l’Archivio del Moderno di Mendrisio, si è imposto vincitore l’architetto giapponese Junya Ishigami.

La Giuria, presieduta da Mario Botta (Svizzera) e composta da Jean-Louis Cohen (Francia), Marc Collomb (Svizzera-direttore dell’Accademia di architettura di Mendrisio), Bruno Reichlin (Svizzera) e José María Sánchez García (Spagna) ha conferito all’unanimità il premio BSI Swiss Architectural Award 2016 a Junya Ishigami, tra i 28 candidati provenienti da 17 Paesi.

Il premio è stato attribuito a Ishigami per tre diversi lavori: il “Kanagawa Institute of Technology Workshop” realizzato in Giappone, 2004-2008 (foto 1, © Iwan Baan /junya.ishigami+associates) e l’intervento nel Padiglione giapponese alla XI Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, 2008, nonchè per la “Casa con piante” costruita nei sobborghi di Tokyo per una coppia di giovani sposi, 2010/2012 (rispettivamente foto 2 e foto 3, © junya.ishigami+associates).

Secondo le motivazioni della Giuria, “Gli edifici di Junya Ishigami creano spazi di grande bellezza e serenità, che s’impongono con una forza iconica inusuale”, offrendo al contempo risposte concrete a precise esigenze funzionali. Le tre opere presentate da Junya Ishigami sono caratterizzate, in particolare, “da una ricerca strutturale innovativa ma senza inutili eroismi, che conduce a un’architettura di delicata raffinatezza” e da “un rapporto fecondo con l’elemento vegetale, interpretato e declinato in modi sempre diversi”: dall’edificio come metafora di una foresta, nel caso del Kanagawa Institute of Technology Workshop, alla completa integrazione della vegetazione nella “Casa con piante”. Il premio, che ammonta a 100.000 franchi, sarà consegnato al vincitore il prossimo 22 settembre 2016 all’Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera) nel corso di una cerimonia che segnerà anche l’apertura dell’esposizione dei lavori presentati dai candidati.

I candidati all’edizione 2016 del BSI Swiss Architectural Award sono stati nominati da un comitato di advisor composto da Solano Benitez (Paraguay), Ole Bouman (Olanda), Gonçalo Byrne (Portogallo), Luis Fernandez Galiano (Spagna), Sean Godsell (Australia), Bijoy Jain (India), Diébédo Francis Kéré (Burkina Faso / Germania), Shelley McNamara (Irlanda), Valerio Olgiati (Svizzera), Smiljan Radić (Cile), Li Xiaodong (Cina) e i premi Pritzker Toyo Ito (Giappone) e Paulo Mendes da Rocha (Brasile). [GG]

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Made in Italy nel Principato di Monaco

1 DIERRE Tour Odeon2 DIERRE Tour Odeon3 DIERRE Tour Odeon piscina spa4 DIERRE Tour Odeon spa5 DIERRE Tour Odeon synergy In metalizzato6 DIERRE Tour Odeon porta tagliafuoco7 DIERRE Tour Odeon under laccatoTour Odéon, con i suoi 170 metri di altezza, domina il lungomare del Principato di Monaco. Questa doppia torre vetrata, destinata principalmente all’uso residenziale, è stata progettata dall’architetto monegasco Alexandre Giraldi con gli interni curati dall’architetto italiano Alberto Pinto.

Realizzata dal Groupe Marzocco, con 60 appartamenti di varie metrature, si sviluppa per 58 piani (di cui 10 interrati) ed è l’edificio più alto del Principato nonché tra i più lussuosi al mondo (foto 1 e 2). Una progettazione intelligente ha coniugato soluzioni di design all’utilizzo di energie rinnovabili come ad esempio quella geotermica, a lusso di arredi e finiture, a infissi a elevato potere isolante, senza dimenticare i servizi come una palestra, un centro benessere, una piscina coperta (foto 3), una spa (foto 4), una lavanderia, una caffetteria, un ristorante e vari spazi comuni.

A garanzia della massima sicurezza per i proprietari di queste esclusive abitazioni, i progettisti di Tour Odéon hanno scelto la tecnologia Made in Italy firmata Dierre, marchio italiano leader mondiale nella produzione di porte blindate, porte per interni e chiusure di sicurezza. Fondata nel 1975 da Vincenzo De Robertis, l’azienda ha tra i suoi punti di forza la capacità di coniugare ricerca tecnologica e design, con una grande attenzione alla personalizzazione dei dettagli.

In particolare, a protezione degli ingressi, sono state impiegate ben 290 porte blindate della linea Synergy In, a uno e due battenti, (foto 5, con rivestimento metallizzato) con speciali caratteristiche d’isolamento termo-acustico e di resistenza al fuoco. Prestazioni elevate garantite dalla particolare tecnica costruttiva, brevettata Dierre, che non sovrappone gli strati isolanti all’esterno, ma li integra all’interno della struttura blindata dell’anta. Resistenza all’effrazione in Classe 3, isolamento acustico di 45 dB, termico di 1,4 W/m2K e al fuoco EI 60 sono gli elementi che contraddistinguono le porte blindate Synergy In.

Elevata protezione antincendio con le 100 porte tagliafuoco metalliche New Idra (foto 6) per i locali dei parcheggi, mentre per la sicurezza delle cantine sono state scelte le chiusure blindate della linea Under (foto 7), appositamente progettate da Dierre. [GG]

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1 Castello di Sarteano2 Castello di Sarteano Yoshie NishikawaDal 6 agosto al 30 ottobre 2016, il Castello di Sarteano, in provincia di Siena (foto 1), ospita la ricerca fotografica dell’artista giapponese Yoshie Nishikawa (nata a Sapporo nel 1959) in una sua mostra personale dal titolo Shogyou mujyo / Tutto scorre, un’esposizione organizzata dal comune di Sarteano e patrocinata dall’Ambasciata del Giappone in italia per celebrare i 150 anni del trattato di amicizia tra Italia e Giappone. La mostra retrospettiva raccoglie 30 anni di ricerca artistica, iniziata quando Nishikawa ancora viveva in Giappone, e continuata a Milano, dove si è trasferita nel 1996, esattamente 20 anni fa. Tra le opere, l’installazione  “La mia rossa-Amore, 1996” (foto 2).

Il castello senese, immerso in un parco e lecci secolari a metà strada fra Roma e Firenze, esempio di fortificazione di grande bellezza architettonica della fine del Quattrocento, destinato a diventare un importante contenitore di iniziative culturali, secondo i primi documenti risale al 1038. Di proprietà privata fino al secolo scorso, recentemente è stato acquisito al pubblico e restaurato, diventando una delle maggiori attrazioni territoriali e da sempre simbolo del paese di Sarteano (4.800 abitanti). La mostra rientra nel progetto complessivo Sarteanoliving, che mira alla valorizzazione della cultura, delle opere d’arte, delle tradizioni in un’ottica di sviluppo sostenibile e di innalzamento della qualità della vita degli abitanti. [GG]

 

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Per un pigro relax

1 HASTENS amaca2 HASTENS amacaOltre che essere posizionata tra due alberi o due sostegni, l’amaca prodotta da Hästens può anche essere fissata a un’apposita struttura in legno dalla linea curva ed essenziale. Ideale per rilassarsi all’aria aperta durante le calde giornate estive, è realizzata con l’iconico tessuto a quadretti bianchi e blu in 100% cotone che si caratterizza per l’estrema resistenza. Misura 210x140cm

Hästens è il più antico produttore di letti in Svezia. Fondata nel 1852, ha la sua sede a Köping, nel sud del Paese, dove abili e selezionati artigiani producono ancora oggi letti fatti a mano. L’azienda, a conduzione familiare da cinque generazioni, ha dato vita a un’industria il cui obiettivo è rimasto lo stesso da oltre un secolo: utilizzare solo i materiali naturali più pregiati e i migliori metodi artigianali. Così ha raggiunto l’eccellenza, continuando a perfezionare e migliorare i propri metodi produttivi, concentrandosi soprattutto sulla qualità del prodotto la cui realizzazione viene seguita passo dopo passo da operai specializzati. Molti anche gi accessori a catalogo: dalla biancheria da letto ai piumini, trapunte e cuscini alle testiere, dagli accappatoi ai pigiami, pantofole in piumino, asciugamani, ecc… [PB]

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Pavimenti sopraelevati

MONOCIBEC CrestAl prossimo Cersaie, manifestazione fieristica internzionale in calendario a Bologna dal 26 al 30 settembre 2016, il gres porcellanato Monocibec e Century sarà protagonista dei pavimenti sopraelevati Fincibec Engineering con nuove soluzioni tecniche sviluppate per rispondere adeguatamente alle esigenze dei progettisti: una proposta realizzata sia per l’impiego indoor sia per specifiche soluzioni outdoor.

I pavimenti sopraelevati, studiati per le aree esterne, utilizzano le collezioni specifiche per l’outdoor, quindi con finitura grip R11 A+B+C e spessore 20 mm, posate su supporti di differenti tipologie (fissi, regolabili in altezza e autolivellanti), impiegabili a seconda dell’altezza desiderata. La struttura che sostiene e rialza il piano di calpestio consente di creare un vano tecnico utile per l’alloggiamento delle reti tecnologiche e impiantistiche, necessarie nella realizzazione di nuove costruzioni, ideale anche nel recupero di edifici esistenti, compresi quelli di interesse storico-artistico. [GG]

 

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Immagini in movimento

CLAUDIO SINATTI fotoA Milano, il Museo del Novecento presenta Slitscape, un focus dedicato al lavoro fotografico dell’artista Claudio Sinatti, a cura di Cesare Cicardini, realizzato tra il 2012 e il 2013. Sinatti, artista prematuramente scomparso nel 2014, è stato uno dei protagonisti della scena underground milanese degli anni Novanta: sperimentando ed esplorando nuovi linguaggi, dalla net image alla musica, dalla street art alla fotografia, ha saputo attraversare lungo tutta la sua carriera diversi territori espressivi. Slitscape presenta 27 immagini realizzate dall’artista in diversi luoghi tra la sua città, Milano, e il mondo, da Dubai a New York, con la tecnica dello slit-scan, che consiste in una ripresa fotografica in movimento e con un’esposizione prolungata, elaborata da un software.

Il risultato non è la rappresentazione statica di un luogo, bensì la restituzione bidimensionale di un tragitto lungo lo spazio e il tempo. Dopo gli inizi come writer, Sinatti si avvicina alle immagini in movimento alla metà degli anni Novanta. È in questo periodo che inizia a collaborare con i gruppi musicali più interessanti della scena italiana, curando la direzione di videoclip di Casino Royale, Sarah Jane Morris, Africa Unite e tanti altri. Nel 1999 fonda insieme ad artisti e musicisti milanesi il collettivo Sun Wu-Kung, attivo fino al 2002, punto di riferimento per le sperimentazioni nell’ambito dei live media e del V-Jing in Europa. 
Negli ultimi dieci anni, il continuo lavoro di ricerca nella produzione artistica digitale porta Sinatti alla realizzazione di grandi installazioni e performance che lo vedranno partecipare a importanti festival nonché a collaborare con musicisti e gruppi teatrali tra cui Renato Zero, Ludovico Einaudi, Kinkaleri e Motus. [GG]

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Due ruote a parete

1 ZILIO Rene2 ZILIO ReneLa popolarità della bicicletta è in continua ascesa in tutte le città del mondo, ma trovare lo spazio per il proprio amato veicolo a due ruote nelle moderne abitazioni, caratterizzate da dimensioni limitate, può essere a volte un vero problema.

Nasce così Renè, su disegno della designer giapponese Tomoko Azumi, appassionata ciclista, un portabici a parete con spazio utile anche per posare un casco e appendere giacche, proposta dall’azienda italiana Zilio A&C che sta per Aldo e Carlo, i titolari, con sede a Corno di Rosazzo, in provincia di Udine.

Zilio A&C è una delle storiche aziende appartenenti al Distretto della Sedia di Manzano che produce sedie in legno e complementi d’arredo da più di 60 anni. Oggi l’azienda è impegnata a sviluppare, con designers di tutto il mondo, nuove possibilità espressive per l’arredo, dimostrando come la capacità e l’esperienza tramandate di padre in figlio permettano di creare una sinergia tra legni pregiati, artigianato tradizionale, moderne tecnologie e la filosofia del design internazionale. Tomoko Azumi è uno dei nomi che spiccano accanto a Takashi Kirimoto, agli italiani David Dolcini e Monica Graffeo e ad altri.

Dotato di una struttura in legno frassino curvata a vapore e simile a quella di una slitta, René presenta una fascia in tessuto disponibile in varie scelte di colori e viene fornito con un gancio asportabile in metallo. Dimensioni:32×28,5×28,3 cm. [GG]

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Sotto il cielo di Amburgo

1 HI MACS Penthouse2 HI MACS3 HI MACS Penthouse4 HI MACS PenthouseAd Amburgo, in Germania, là dove gli appartamenti sovrastano la Harvestehude della città, in un edificio anni Settanta è stata ricavata, con un’importante ristrutturazione realizzata dallo studio Gerdt Architecture Office di Amburgo, una lussuosa penthouse che occupa il terzo e quarto piano. L’intervento si è rivelato complesso in quanto l’attico e la terrazza sul tetto si sviluppavano tra comignoli, vani ascensori e altri impianti e ingombri, in un insieme caotico di elementi strutturali antiestetici. Nella ristrutturazione una parte rilevante è stata svolta dal materiale solid surface HI-MACS nella finitura Ivory White S029. Per le sue specifiche caratteristiche, si è dimostrato particolarmente adatto a risolvere problemi di raccordi, giunzioni, senza soluzione di continuità, resistenza agli agenti atmosferici e alla luce: quindi per l’ambiente esterno dell’attico, non è servito solo a rivestire e proteggere, ma ha dato forma e anima al progetto come parte attiva che ha contribuito a ottenere un risultato così stupefacente ed elegante nel suo minimalismo.

“Con questo materiale si ottiene un livello di precisione che normalmente si ritrova solo nella falegnameria e nell’industria del mobile” racconta l’architetto Jan-Erik Gerdt che, assieme agli specialisti del materiale solid surface Kiebitzberg, ha messo in atto anche importanti soluzioni architettoniche. Nell’intervento i pilastri e i comignoli appaiono come una serie di elementi architettonici voluti che ripartiscono lo spazio in maniera ordinata e simmetrica. Tra le zone realizzate con il materiale solid Surface, anche l’area lounge, con un caminetto e un’illuminazione calda e avvolgente che rivelano un’interessante soluzione plano-volumetrica. [GG]

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