La leggerezza del ferro

1-sergio-villa-opus-garden2-sergio-villa-opus-garden-3Versione outdoor per la poltrona Opus Futura che è ormai diventata un modello iconico della produzione Sergio Villa Mobilitaly: un pezzo senza tempo con lo stile inconfondibile di Carlo Rampazzi, architetto e designer svizzero di Ascona noto per aver creato uno stile neo-massimalista che lo ha visto interpretare i mobili classici attraverso un tocco contemporaneo.

La collezione di poltrone Opus Garden, connotata dalla lavorazione artigianale, è realizzata completamente in ferro, diventando così perfetta per l’outdoor, in giardino o sul terrazzo, in quanto resistente agli agenti atmosferici. In questa versione metallica, le volute intagliate nella versione lignea vengono sostituite da tondini che ne richiamano la forma. La seduta e lo schienale sono definiti da listelli in ferro che ne alleggeriscono la struttura. Può essere dotata di due cuscini rivestiti in materiale plastico trasparente che li rendono completamente impermeabili. Sia la struttura sia i cuscini sono previsti in più versioni cromatiche. [PB]

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The Pole House in Australia

1-pole-house2-ok-pole-house3-pole-houseThe Pole House è decisamente il progetto architettonico più fotografato su Great Ocean Road, a Victoria, in Australia, caratterizzata da un colpo d’occhio spettacolare: sospesa a una altezza di 40 metri, l’iconica casa dà l’impressione di fluttuare tra le nuvole. Originariamente costruita in legno, nel 1970, dall’architetto e ingegnere Frank Dixon, negli ultimi due anni l’edificio è stato interamente rinnovato dall’architetto Franco Fiorentini dello studio australiano di Victoria, F2 Architecture. A partire dalle importanti vetrate che offrono una vista a 360° sull’oceano, l’intento era quello di utilizzare materiali affidabili e resistenti per garantire la durabilità e l’integrità strutturale dell’edificio.

A pavimento, il materiale ceramico selezionato è stato quello della collezione Basaltina Stone Project del marchio italiano Lea Ceramiche, nel formato 60×120 cm e colore Lappata. Una collezione in gres porcellanato tutta massa che rievoca la pietra basaltina e che, in relazione alle lavorazioni, assume colori differenti. La finitura lappata scelta per The Pole House conferisce allo spazio un look minimale e la dimensione dei moduli utilizzati valorizza la superficie creando un netto distacco dagli elementi naturali che circondano l’edificio. [GG]

 

 

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Intreccio di filati

1-paola-lenti-shang1a-paola-lenti-shang1b-paola-lenti-shangI tappeti da esterno di Paola Lenti sono frutto dell’esperienza e della capacità artigianale dell’azienda, un intreccio di materiali e un’armonia di colori che danno vita a un prodotto esclusivo, vere e proprie innovazioni tessili, destinati a diventare nuovi classici contemporanei. Questa tipologia è in produzione dal 2002, aggiornata sempre con nuovi modelli con caratteristiche di funzionalità e allo stesso tempo decorativi, che grazie alla qualità acquisita in anni di ricerca si distinguono per la particolarità dei colori, dei materiali e delle dimensioni, oltre che per la straordinaria libertà di personalizzazione.

Realizzati con tecniche tradizionali e con Rope, un filato esclusivo di facile manutenzione, resistente agli agenti atmosferici e ai raggi UV, i tappeti da esterno di Paola Lenti sono coordinati con i tessuti e i materiali di rivestimento proposti in collezione e possono essere usati anche in settori impegnativi come quello della nautica.

Nelle foto, il modello Shang, un tappeto realizzato a mano con una corda in filato Rope tinta unita o bicolore. Può essere prodotto con moduli tondi uniti in sequenza geometrica, oppure con un unico modulo tondo di grandi dimensioni. [PB]

 

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Complesso Casa Salina a Scicli

1-casa-salina-scicli2-casa-salina-scicli3-casa-salina-scicli4-casa-salina-scicli5-casa-salina-scicliNei pressi di Scicli, in provincia di Ragusa, in piena campagna siciliana, un caseggiato rurale edificato alla fine dell’800, diventa una residenza estiva lussuosa: il complesso Casa Salina. Un progetto di recupero degli architetti Viviana Pitrolo e Francesco Puglisi in collaborazione con la paesaggista Maria Giardina e con la collaborazione essenziale degli ingegneri Raffaele Campo e Giorgio Scrofani, rispettivamente impiantista e strutturista. Il lavoro punta ad armonizzare le nuove esigenze abitative con le forme e i materiali delle costruzioni rurali degli iblei. La componente strutturale e tipologica è stata lasciata inalterata, imponente la muratura in pietra locale a faccia vista, con i tetti, in parte piani e in parte a doppio spiovente, in legno, con al suo interno un tipico baglio, circondato da alti muri a secco e pavimentato con le classiche basole in pietra calcare. Arricchisce il tutto un ampio specchio d’acqua a sfioro contornato da alberi di carrubbo, simbolo della campagna iblea (foto 1 e 2).

Ogni unità abitativa ha, al piano terra, un’ampia la zona giorno che si affaccia sul giardino d’ingresso (foto 3), il baglio interno e due camere da letto e relativi servizi; altre due stanze da letto con i rispettivi spazi adibiti a servizio sono collocate al primo piano. Gli arredi, moderni e realizzati su disegno, creano un armonioso contrasto con il carattere rurale della costruzione, con la muratura lasciata a vista quasi in ogni ambiente. In armonia con la pavimentazione dell’esterno in pietra calcare, anche le pavimentazioni degli interni in gres porcellanato smaltato della collezione Biarritz dell’azienda italiana Serenissima Cir Industrie Ceramiche, nei soggiorni e della collezione Riabita il Cotto nelle zone notte (immagini 4 e 5, foto Sergio Buonomo). [GG]

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Colori chiari per un nuovo look

1-unopiu2-unopiu1a-unopiuCompletamente rinnovato nell’immagine, ha riaperto al pubblico a inizio settembre il negozio Unopiù di Milano, in Via Pontaccio 9, nel cuore di Brera. L’intervento è stato curato dall’architetto Martino Berghinz, in collaborazione con lo staff interno di Unopiù. Inaugurato 15 anni fa, il flagship store si conferma uno dei principali punti di riferimento per l’arredamento outdoor della città e non solo, vista la grande affluenza di clientela internazionale che lo frequenta.

Disposto su 2 piani, con grandi vetrine su strada, si sviluppa su una superficie espositiva circa 300 mq, è oggi più luminoso e arioso: sono state aperte porte e finestre interne ed eliminate le pareti che restringevano la visuale d’insieme delle vetrine. Variati anche i colori delle pareti -ora di una fresca tonalità grigio chiaro in linea con il logo dell’azienda- e gli allestimenti, appositamente studiati per offrire ai visitatori proposte e soluzioni facilmente replicabili nella propria abitazione.

Tra le novità, un’ampia scelta di accessori e tappeti che a breve saranno in vendita in tutti i negozi monomarca Unopiù nel mondo -in totale 27- oltre che online. [PB]

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Sedie in miniatura in mostra

1-vitra-cr-mackintosh2-vitra-harrybertoia3-vitra-frank-o-gehry4-vitra-philippe-starckVitra, la prestigiosa azienda svizzera leader nella cultura del progetto di design, dal 1957 è artefice della continuità di produzione dei mobili di Charles&Ray Eames, ma anche di George Nelson. E’ impegnata da 20 anni anche con il Vitra Design Museum, con sede a Weil am Rhein, alla ricerca e alla divulgazione del design che annovera contatti e collaborazioni con i più famosi architetti e designer internazionali.

Vitra inaugura a Bologna, a Palazzo Popoli, in via Castiglioni 8, in occasione della Bologna Design Week, dal 26 settembre al 2 ottobre 2016, la mostra “Miniatures Exibition”: 100 miniature di sedute classiche, realizzate nel periodo che abbraccia gli inizi della produzione industriale dell’Ottocento fino ai più attuali mobili post-moderni. E’ dal 1992 che Vitra realizza queste miniature sulla base di disegni storici che fanno parte della Collezione del Museo Vitra.

La Miniatures Collection di Vitra è unica al mondo: per ogni miniatura vi è un contratto di licenza con il designer, i suoi eredi o una fondazione. Il Museo Vitra si impegna a fondo nella questione dei diritti di proprietà artistica dei designer e la onora mediante il pagamento di royalties. In un formato miniaturizzato, la sedia è facilmente individuabile visivamente e le sue proporzioni sono addirittura più evidenti rispetto quelle degli originali.

Pertanto, il mondo raccolto e concentrato delle miniature aiuta lo spettatore a orientarsi all’interno delle diversità stilistiche del design. Miniature Exhibition propone miniature realizzate con un eccezionale lavoro di precisione in scala: ogni modello è talmente perfetto che l’originale sembra essere stato miniaturizzato come per incanto fino a raggiungere il rapporto 1:6. Molti progettisti collaborano allo sviluppo delle miniature e verificano accuratamente i prototipi prima di acconsentire all’avvio della produzione.

Per la mostra sono stati appositamente realizzati 100 prototipi di sedute classiche, divisi in 9 gruppi che abbracciano diverse epoche, dalla Windsor Chair, di autore anonimo degli inizi del 19° secolo, alla Charles Rennie Mackintosh, la Hill House Chair del 1903 (foto 1) passando attraverso la sedia di Harry Bertoia, la Diamond Chair del 1952 (foto 2), la sedia di Frank Gehry, la Wiggle Side Chair del 1972 (foto 3) per finire con la sedia di Philippe Starck, la Louis 20 del 1991 (foto 4).

Gli esempi più numerosi appartengono al periodo che va dagli anni ‘50 all’inizio degli anni ‘90. La Miniatures Collection destinata alla vendita abbraccia oltre 70 oggetti da collezione di prima qualità riprodotti in scala. [GG]

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Monterrey e Milano: 8 progetti a confronto

1-landa-pabellon2-landa-layer3-piuarch-pnuova4-piuarch-porta-nuova-amartiradonnaA Milano, Spazio FMG per l’Architettura, la galleria showroom di Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti, riapre a settembre con una mostra doppia, dedicata agli studi di architettura Landa Arquitectos e Piuarch, dal titolo “Landa Arquitectos&Piuarch. Architetture contemporanee tra Messico e Italia”, in calendario da domani 15 settembre fino al 15 ottobre 2016.

La presentazione di una selezione di progetti recenti dei due studi è l’occasione per raccontare i paesaggi delle loro rispettive città d’origine, Monterrey e Milano, e le forme molteplici che la modernità architettonica assume in due nazioni così diverse come il Messico e l’Italia. I progetti dei due studi di architettura testimoniando il loro ruolo attivo nella trasformazione e nell’evoluzione architettonica e urbanistica di due aree metropolitane in forte crescita. Le due città, infatti, sono state e restano i fondamentali luoghi di sperimentazione e pratica di un’attività professionale che si estende oggi in tutto il mondo. L’allestimento accompagna il pubblico alla scoperta di 8 progetti, descritti in tutte le fasi del loro sviluppo, a partire dal concept iniziale, passando per il cantiere e fino all’edificio terminato. I disegni tecnici, le fotografie e le maquette di progetto si compongono in un mosaico ricco e complesso, che racconta le diverse scale del progetto dal dettaglio tecnologico, alla composizione delle piante e dei prospetti e alla relazione con il suo contesto.

Landa Arquitectos espone Pabellón M (2016), una delle aggiunte più recenti allo skyline di Monterrey con un importante Auditorium (foto 1 e 2), il complesso Trebol Park (2016) e le torri Dataflux (2000) a San Pedro Garza García e l’high-rise di Reforma Latino (2016), la torre di 185 metri lungo il monumentale Paseo de la Reforma di Città del Messico, che è già diventata un landmark inconfondibile nel paesaggio della capitale.

Piuarch porta in mostra i progetti milanesi di Porta Nuova Building (2013), affacciato su piazza Gae Aulenti (foto 3 e 4), nel cuore dell’intervento di riqualificazione urbana di Porta Nuova, e il Dolce&Gabbana Headquarters (2012), la sede del fashion brand in viale Piave. Completano la selezione il progetto in corso per il Congress Centre di Riva del Garda, un complesso polifunzionale che comprende il Centro Congressi e il Teatro Comunale della città trentina, e CENTRO*Arezzo, nuovo polo commerciale del capoluogo toscano, caratterizzato dalla torre segnaletica d’ingresso, omaggio al profilo della città storica. [GG]

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m12-adDopo il debutto a Milano, al Salone del Mobile 2016, Timo, la collezione di interior e lighting design realizzata su disegno di m12 AD, ispirata ai colori e profumi della terra pugliese, continua a mietere successi, questa volta proprio in Puglia. Il lavoro di m12 AD, infatti, studio di architettura e design di Corato, è stato selezionato da Puglia Design Store per rappresentare la creatività del territorio all’interno della mostra “InItaly design InPuglia”, nel Padiglione Nuovo-Modulo 1 dell’ottantesima edizione della Fiera del Levante (Bari, 10-18 settembre 2016). L’evento è promosso da Regione Puglia e FederlegnoArredo Eventi in collaborazione con Puglia Sviluppo e Puglia Design Store.

La mostra “In Puglia” è uno showcase dei progetti dei giovani designer pugliesi, tra cui il lavoro di m12 AD. Contemporaneamente, Timo sarà in esposizione nello Spazio Murat in Piazza del Ferrarese a Bari. Nella foto: Timo chair, design Michelangelo Olivieri per m12 AD, seduta in metallo smaltato e struttura in legno massello dalle infinite possibilità di personalizzazione. Una maniglia, quale dettaglio sartoriale, completa la funzionalità della sedia. Immagine Gabriele Cialdella per m12 AD. [GG]

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Bicicletta con rimorchio

1-ikea-sladda2-ikea-sladda3 IKEA Sladda.jpgHa vinto il Red Dot Design Award nella categoria “Best of the Best” per il suo design all’avanguardia: è Sladda do Ikea, la nuova biciclletta personalizzabile con diversi accessori, tra cui un pratico rimorchio per il trasporto di oggetti pesanti.

Unisex, è dotata di cinghia di trasmissione antiruggine che non richiede lubrificazione e cambio automatico, oltre a una serie di optional facili da montare come il portapacchi anteriore e posteriore e una capiente borsa che può anche essere usata come zaino. Inoltre, sono disponibili, caschi, lucchetto a U e pompa. Si tratta di un sistema completo che favorisce uno stile di vita sano e sostenibile in città, una valida alternativa all’uso dell’automobile.

L’idea di sviluppare una bicicletta completa di una vasta gamma di accessori è nata dopo che i progettisti e designer di Sladda hanno seguito dei ciclisti che usavano la bicicletta per spostarsi in città per capirne le esigenze. Il risultato è una bicicletta comoda e di facile manutenzione. [PB]

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150 anni di eccellenza per amore del verde

1-paghera2-paghera-casa-veranda3-paghera4-paghera5-paghera6-paghera7-pagheraDa cinque generazioni il gruppo Paghera si occupa del verde in tutte le sue declinazioni. Azienda leader nel settore, con sede storica a Lonato in provincia di Brescia, celebra 150 anni di attività segnati da importanti successi in 53 Paesi per un totale di ben 574.620 clienti. La realtà produttiva attuale nasce negli anni Settanta grazie all’imprenditorialità di Gianfranco Paghera che trasforma la tradizionale attività di famiglia (sino ad allora specializzata nella produzione di vitigni selezionati) in un centro di progettazione del verde unico nel panorama italiano.

Nel corso di questi 40 anni prende corpo una delle maggiori imprese nazionali per la gestione del verde che estende progressivamente la propria capacità di intervento a tutti i segmenti p r o d u t t i v i del settore.

Paghera opera principalmente nel campo residenziale, del contract e ambientale: terrazze, giardini, ville private, hotel, resort, spa, macroprogetti turistico-residenziali, importanti interventi di recupero ambientale e riforestazione, in ambito pubblico e privato.

T r a d i z i o n e ed esperienza, unitamente a tecnologie d’avanguardia, consentono all’azienda di operare in tutto il mondo per qualsiasi dimensione e tipologia d’intervento: dalla progettazione e realizzazione di terrazzi, giardini, parchi pubblici e privati fino ai grandi e complessi interventi di recupero e ripristino ambientale, come la riforestazione o la fitodepurazione delle acque.

Fondamentale la progettazione computerizzata: un evoluto sistema di software che permette di visualizzare la trasformazione dallo stato iniziale al risultato finale, compresa la perfetta funzionalità degli impianti (irrigazione, illuminazione, sonoro e anti intrusione) e l’illimitata gamma di possibilità scenografiche grazie all’enorme disponibilità dei più diversi tipi di essenze. A tutto ciò si affianca una squadra di professionisti in grado di intervenire in qualsiasi condizione climatica, ma sempre operando nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente.

Attualmente Paghera, grazie a un mercato in continua evoluzione, ha clienti in tutto il mondo: negli anni ha varcato i confini dell’Europa per conquistare l’America del Sud, la Russia, il Sud Est Asiatico, l’Africa del nord, gli Emirati Arabi con interventi in Francia, Svizzera, Spagna, Grecia, Malta, Egitto, Marocco, Turchia, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Qatar, Bahrein, Kuwait, Corea, Giappone, Argentina, ecc.

Oggi Paghera rappresenta la prima azienda del verde a livello europeo. Nelle immagini, tre scorci della grande sede di Lonato (foto 1, 2 e 3), e alcune realizzazioni in Italia e all’estero (foto 4, 5, 6 e 7). [PB]

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