Al coperto in outdoor

1 KE Kedry Prime Azzano Decimo2 KE Kedry Prime Azzano DecimoLe linee semplici, i contorni puliti ed essenziali contraddistinguono la ristrutturazione di un’abitazione singola in provincia di Pordenone, in Friuli Venezia Giulia, curata da R+R Partners, studio di progettazione, architettura, interni, illuminazione e giardini, con sede nella cittadina friulana.

Nell’area outdoor è stata installata la pergola bioclimatica Kedry Prime dell’azienda KE: la sua struttura in alluminio addossata al muro, con tetto a lame orientabili, si inserisce perfettamente nel contesto architettonico moderno e minimalista della villetta.

Kedry Prime è una soluzione versatile dallo stile essenziale dotata di finiture personalizzabili, come ad esempio gli strip LED lungo la grondaia e lungo le lame che di sera creano un suggestivo effetto lounge.  Orientabili fino a 135°, le lame permettono una corretta areazione e illuminazione dell’ambiente sottostante, e al contempo -da chiuse- consentono la tenuta all’acqua in caso di meteo sfavorevole.

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Un’isola e un libro

1 Folegandros-840x3562 folegandros-spiaggia-katergo3 COPERTINA1REVISED4 CQST21BOO981_BLU_25 Policandro ciarmoli_02Folegandros (Policandro) piccola isola dell’arcipelago delle Cicladi, del mar Egeo, a nord di Santorini, in Grecia, dai paesaggi aspri, battuti dal meltemi (il vento secco e tiepido tipico dell’Egeo, in estate) ha un villaggio suggestivo (foto 1) e spiagge incantevoli di cui la più nota è senza dubbio Katergó (foto 2) nell’estremità meridionale dell’isola, con sabbia nera, bagnata da un mare blu.

L’isola è oggetto del più recente progetto editoriale-fotografico di Simone Ciarmoli e Miguel Queda, (CQS), due architetti con studio a Milano: Folegandros Amore (foto 3 e 4) è un volume che racconta il loro rapporto decennale con l’isola cicladica in una “lettera d’amore” animata dagli spazi, dalle persone e dal loro modo di vivere.

Il libro è disponibile su WallpaperStore. Folegandros Amore, realizzato nel corso del 2020, è interamente illustrato con immagini che colgono la quotidianità degli abitanti di una piccola isola nel mar Egeo.

Gli elementi chiave cui questo libro fa riferimento sono concetti legati all’autenticità, alla semplicità e all’essenzialità, che il duo creativo voleva trasmettere attraverso la scoperta, le persone e l’intimità delle case. Il volume, infatti, esprime la celebrazione massima di ciò che ha rappresentato quest’isola per i due decoratori, non solo fisicamente ma soprattutto emotivamente.

L’isola ha visto impegnati i due architetti anche nella realizzazione di un’importante casa vacanza: Casa Azul a Policandro (foto 5) un esempio di architettura mediterranea abitata dalla luce e dal vento, un rifugio dove vivere come in barca.

Fondato nel 2009 da Simone Ciarmoli e Miguel Queda, CQS Ciarmoli Queda Studio, unisce alla competenza architettonica dimensioni di fascino, cura del dettaglio e ricerca sui materiali, con uno stile e una firma inconfondibile. Lo Studio ha ideato ed elaborato molti progetti innovativi, spaziando tra differenti ambiti e muovendosi tra interior, product, textile ed exhibition design.

 

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Guangzhou Circle

1 JDP Guangzhou Circle Porta di giada2 JDP Guangzhou Circle Porta di giada3 JDP Guangzhou Circle Porta di giada4 JDP Guangzhou Circle Porta di giada5 JDP Guangzhou Circle Porta di giada6 JDP Guangzhou Circle Porta di giadaProgettato dall’architetto italiano Joseph di Pasquale, fondatore dello studio JDP Architecs, a sette anni dalla sua inaugurazione il Guangzhou Circle conserva tutta la propria natura iconica e il proprio carattere di landmark building. Inaugurato a dicembre 2013, l’edificio si trova a Guangzhou (Canton), nella provincia cinese del Guangdong e ospita la sede del Hong Da Xing Ye Group, la borsa di interscambio di materiale plastico più grande al mondo.

L’incredibile edificio è entrato nell’immaginario collettivo e popolare della capitale della provincia del Guandong come uno dei simboli identitari della metropoli cinese, vera porta d’accesso meridionale al regno di mezzo, ma anche emblema nella dialettica tra Oriente e Occidente. Il Guangzhou Circle, posizionato sulla riva del Fiume delle Perle al confine sud ovest della città, presso la modernissima stazione sud della ferrovia ad alta velocità, si eleva su 33 piani per 138 metri di altezza e 85mila metri quadrati di superficie.

E’ il più alto edificio circolare al mondo con una caratteristica unica: al centro ha uno spazio vuoto -anch’esso perfettamente circolare- dal diametro di 48 metri. Già nel 2014, la CNN lo ha annoverato tra i dieci più interessanti edifici a livello mondiale.

Guangzhou Circle rappresenta anche uno dei primi tentativi di esplorazione di un nuovo tipo di landmark building pensato per il Terzo Millennio, non più basato sullo stereotipo occidentale e americano del grattacielo verticale, troppo spesso adottato in modo acritico nelle grandi città asiatiche, ma che si ispirasse anche a caratteri cinesi. Il Circle viene infatti definito dal suo progettista un “ideogramma urbano”.

Alla forma dell’edificio sono associati moltGratatcielo in Cina,i altri significati in grado di creare un ponte tra Oriente e Occidente e tra passato e presente: dai classici dischi di giada carichi di concetti simbolici profondissimi, alla tradizione numerologica del Feng Shui.

In particolare, il doppio disco di giada è il simbolo regale dell’antica dinastia cinese che governava questo territorio circa duemila anni fa. L’edificio, riflettendosi nell’acqua del fiume, forma esattamente il medesimo disegno: un doppio disco di giada. Questa figura corrisponde anche al numero 8 che per la cultura cinese ha un forte valore propiziatorio. Nella concezione dell’edificio è presente anche la tradizione occidentale che si esplicita attraverso un chiaro riferimento al tema della “quadratura del cerchio” proprio del Rinascimento italiano: le due facciate circolari contengono e sostengono anche strutturalmente dei gruppi di piani sospesi che, per rendere abitabili gli spazi interni, riportano alla “quadratura” ortogonale la perfetta circonferenza delle facciate.

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Il bello dell’intreccio

2 MDF Italia Neil Twist3 MDF Italia Neil Twist4 MDF Italia Neil TwistProtagonista indiscusso della Neil Twist Collection di MDF Italia, a partire dal nome, è l’intreccio.

Su disegno di Jean Marie Massaud, questa serie da esterno è composta da una poltrona dall’ampia e confortevole seduta prodotta con ben 330 metri di corda intrecciata; una sedia che ha richiesto l’utilizzo di 160 metri di corda intreccaita e uno sgabello in due diverse altezze, da 65 e 78 cm.

L’intreccio viene realizzato interamente a mano, con tecniche artigianali.

La struttura è in tondino d’acciaio nei colori bianco o nichel nero; la poltrona è prevista con o senza braccioli.

La collezione è disponibile in 5 colori brillanti e si caratterizza ulteriormente per una cucitura a contrasto, presente in tutte le varianti.

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Cemento creativo per esterni

Infinity PoolPool and hot tub on patioPool outside modern houseOggi l’outdoor è considerato un’estensione della propria abitazione e, come tale, uno spazio da ripensare, progettare e vivere. Se da un lato la ricerca estetica sperimenta suggestioni e stili differenti, dall’altro la ricerca qualitativa si orienta verso materiali performanti, che sappiano resistere allo scorrere delle stagioni e che sappiano conciliare bellezza, comfort e funzionalità.

Skyconcrete Outdoor dell’azienda italiana Isoplam, con sede in Veneto, è il cemento creativo a basso spessore che unisce libertà espressiva, resistenza e versatilità applicativa. In soli 3-4 mm supera i tradizionali limiti del calcestruzzo -pesantezza, possibili fessurazioni, presenza di giunti di dilatazione- regalando un effetto fiammato senza fughe, particolarmente materico ed incisivo, caratterizzato da una notevole cura estetica e cromatica. Disponibile in 36 diverse colorazioni, Skyconcrete Outdoor accentua le tenui sfumature tipiche dei rivestimenti effetto nuvolato per interni e le trasforma in dinamismi dal look graffiato e vibrante. Il basso spessore, unito all’elevata aderenza, permettono a Skyconcrete Outdoor di rivestire le superfici esistenti senza la necessità di rimuoverle o demolirle, con un netto risparmio di tempo e di costi. Il rivestimento, infatti, può essere applicato su ceramica, piastrelle, marmo, cemento, massetto in sabbia-cemento o su autolivellante, donando alle vecchie pavimentazioni un look materico e di grande appeal in modo estremamente pratico e veloce. Antiscivolo e antisdrucciolo, è ideale per rivestire i bordi piscina e i camminamenti attigui, ma non solo.

Isoplam, pioniera nell’ambito delle pavimentazioni e dei rivestimenti continui a base cementizia, forte di 40 anni di esperienza e costante innovazione grazie al proprio laboratorio interno, progetta e sviluppa superfici decorative ad alta creatività, garantendo il prodotto e la sua applicazione e proponendosi come partner altamente specializzato dei professionisti della progettazione.

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PAO XVII: il vincitore

1 PALALUXOTTICAPAO XVII – locandina.pdfPalaluxottica, ad Agordo in Veneto, edificio polifuzionale progettato da Studio Botter e da Studio Bressan, è il vincitore del Premio Architettura Città di Oderzo XVII edizione, tra 10 opere finaliste, con la motivazione da parte della Giuria: «Frutto di una committenza chiara e coraggiosa, il progetto esprime una presenza dell’architettura sul territorio capace di qualificarlo con un intervento di qualità architettonica e di valenza sociale».
Il Premio è organizzato dal Comune di Oderzo, dalla Provincia di Treviso, dall’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Treviso, dalla Fondazione Oderzo Cultura onlus e da Assindustria VenetoCentro.­­­­­­

L’espressività del legno, l’attenzione al dettaglio e il profilo architettonico che entra in relazione con quello delle montagne sono, infatti, le cifre di questo nuovo centro congressi situato ai margini dell’insediamento urbano. La scelta è stata quella di lavorare sulle tracce formali e materiche tipiche delle vicine costruzioni rurali.

La premiazione si è tenuta venerdì 23 aprile scorso in diretta con il presidente di giuria Paolo Baratta, da Palazzo Foscolo a Oderzo, sede della Fondazione Oderzo Cultura onlus e centro propulsore delle attività del Premio Architettura fin dalla prima edizione. La cerimonia è stata introdotta dal presidente del Premio Marco Pagani. Nei 24 anni trascorsi dalla prima edizione (1997) sono stati indetti 17 bandi di partecipazione per un totale di oltre 1400 opere presentate. Foto Marco Zanta.

 

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Sport e non solo sul tetto verde

1 DERBIGUM Skovbrynetg2 DERBIGUM Skovbrynet3 DERBIGUM SkovbrynetTetto verde per fare jogging e coltivare ortaggi al Skovbrynet Lyngb, campus studentesco ecosostenibile alle porte di Copenaghen, con una soluzione realizzata con l’utilizzazione delle membrane resistenti alle radici Derbigum GC AR. Il progetto ha ottenuto vari premi: il premio “Estate Media Awards” come miglior progetto dell’anno, il premio “Iconic Award 2020” per l’architettura innovativa ed è anche stato riconosciuto “Edificio dell’anno” nella categoria alloggi (Årets Byggeri 2020).

Si tratta di un tetto verde a giardino dove c’è un percorso di jogging lungo circa 800 metri con dei bellissimi belvedere completi di orti pensili per la coltivazione di erbe e ortaggi locali. La membrana bituminosa utilizzata Derbigum, altamente performante grazie a particolari additivi aggiunti, ha una mescola resistente alle radici ed è quindi l’ideale per essere posizionata sotto i tetti verdi. Inoltre ha un doppio rinforzo e, per la sua particolare robustezza e impermeabilità, rappresenta la soluzione perfetta anche per strutture come ponti, parcheggi, gallerie e piste da sci. Non a caso l’azienda che ha curato il tetto con membrane Derbigum è la stessa che ha realizzato l’avveniristico progetto delle piste da sci di Copenhagen Hill.

Lo Skovbrynet Lyngby di Copenhagen è un campus studentesco universitario di circa 35 mila metri quadrati vicino alla technical University of Denmark, uno dei poli tecnologici e culturali del Paese dove fioriscono start-up e progetti di ricerca. L’edificio, la cui forma a serpente è molto accattivante, è circondato da 21 mila metri quadrati di aree verdi ed è in totale armonia con il paesaggio: si sale dal piano terra fino al sesto piano, per poi ridiscendere a terra. Nel complesso trovano ospitalità 786 abitazioni, di cui 600 monolocali per studenti, aree per lo studio, lo sport, il relax e la socialità. La struttura rispetta i rigorosi parametri energetici stabiliti dai Danish Building Regulations 2015.

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Nuovo step per Lefay Resorts&Residences

1 LEFAY Resort2 LEFAY Resort3 LEFAY Resort5 LEFAY Resort6 LEFAY Resort4 LEFAY ResortHa aperto i battenti il 25 marzo scorso il cinque stelle lusso Lefay Resort&SPA Lago di Garda, a seguito di una prima fase di ristrutturazione, con un progetto di restyling della struttura affidato allo Studio Apostoli e al suo team, in stretta collaborazione con il Team Project di Lefay.

Affacciato sulla sponda lombarda del Lago di Garda in una posizione panoramica sul paesaggio, Lefay Resort&SPA Lago di Garda ha riaperto i battenti dopo la prima delle due fasi di ristrutturazione previste, sviluppate su un piano biennale con un investimento complessivo di 13,5 milioni di euro.

Il primo step ha visto la modifica delle suite e dell’area lobby, con la reception, lounge con sala caminetto e lounge bar. Gli ambienti del cinque stelle lusso sono stati reinterpretati con materiali naturali, elementi di arredo e rivestimenti dalle nuance chiare per creare ambienti luminosi, sofisticati e contemporanei, con ampie vetrate rivolte verso il lago.

Tappeti e boiserie dai motivi grafici, insieme a un mix di legno, pietra e tessuti, vestono gli spazi rinnovati del Resort, che verrà ulteriormente valorizzato, nel primo semestre del 2022, grazie al rifacimento dei due ristoranti, l’ampliamento della SPA con una zona “adults only” e infine la realizzazione di tre nuove suite e una nuova area per meeting ed eventi.

Il restyling ha previsto, inoltre, la dotazione di sistemi tecnologici e di domotica avanzata, con diffusori sound bluetooth negli ambienti collettivi e privati e smart TV UHD 4K per assicurare la migliore esperienza di soggiorno agli ospiti, molti dei quali internazionali.

Il progetto per Lefay Resort & SPA Lago di Garda segue quello per il resort situato nelle Dolomiti di Brenta e siamo onorati di accompagnare nuovamente il brand italiano leader nella vacanza benessere di lusso nei suoi programmi di nuove aperture o riorganizzazione delle strutture esistenti” racconta l’architetto Alberto Apostoli che prosegue: “Ora ci aspetta la sfida della seconda fase di cantiere, che uniformerà l’hotel dal punto di vista stilistico, con tecnologie avanzate e che integrerà l’ampia SPA, servizio di eccellenza del complesso, che permetterà di riconfermare la struttura tra le più prestigiose al mondo nel segmento “SPA Destination”.

Da sempre, l’obiettivo del gruppo Lefay Resorts&Residences è trasmettere ai suoi ospiti il lifestyle, il lusso contemporaneo e la cultura dell’accoglienza italiana, insieme a valori di sostenibilità ambientale e benessere globale, combinati a servizi di eccellenza: concetto evidente nel 2019, con l’inaugurazione del Lefay Resort & SPA Dolomiti, e riconfermato ora con il restyling della struttura sul Lago di Garda.

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Marmo e pietre naturali

1 LAVAGNOLI Marmi2 LAVAGNOLI Marmi3 LAVAGNOLI MarmiNella residenza di Villa Aurora, in Friuli Venezia Giulia, l’azienda Lavagnoli Marmi ha reso la pietra naturale, ecologica per definizione, protagonista in diversi ambienti: dalla cucina ai bagni, fino ai rivestimenti esterni dell’abitazione e della pavimentazione del terrazzo. Le pietre naturali, trasformate dalla sapiente maestria di Lavagnoli Marmi, diventano veri e propri elementi di arredo per rivestire pareti e superfici, protagoniste di progetti di interior design e outdoor.

Le competenze sviluppate, grazie anche all’introduzione di processi produttivi complessi, tecnologicamente avanzati e personale specializzato, permettono all’azienda di creare superfici uniche e proporre soluzioni personalizzate.

Il marmo, il travertino e la pietra dura, elementi lapidei scelti per queste realizzazioni, creano un’atmosfera elegante e ricercata, ma al tempo stesso avvolgente, ed esprimono il fascino di materiali antichissimi regalando soluzioni estetiche di grande bellezza. ll marmo bianco spazzolato, utilizzato per la cucina, con le sue venature naturali, dona all’intera zona living una straordinaria luminosità. Il travertino, con le sue nuance calde, è la scelta ideale per rivestire il bagno come una vera spa. Perfetta per gli esterni, grazie alla sua durabilità nel tempo, la pietra extra dura arricchisce in modo naturale lo stile dell’abitazione. Foto Massimo Crivellari.

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Design e scienza ottica

1 Ambientec_TURNplus stainless_02_ph_danielkaihirao_LOW2 Ambientec_TURNplus_3type_white_ph_Hiroshi IwasakiIl marchio giapponese di light design Ambientec, artefice di sofisticate lampade portatili che uniscono lavorazioni da alta gioielleria e scienza ottica, propone Turn+, lanterna contemporanea della talentuosa e super premiata designer giapponese Nao Tamura.

Grazie al sensore a sfioramento integrato e a due tipologie di segmenti LED, basta un semplice tocco per regolare la luce in quattro diverse gradazioni, dal bagliore intimo simile a quello di una candela per un’atmosfera meditativa, a una luce più intensa ideale per i momenti di convivialità, a una luce riposante perfetta per la lettura.

La struttura esterna è in ottone o acciaio inossidabile, tutti metalli estremamente durevoli. L’unicità di Turn+ è anche nella scelta del vetro pieno per il diffusore: intagliato, levigato e lucidato, questo materiale dà ulteriore profondità alla luce, garantendo una rifrazione naturale difficile da ottenere con il solo utilizzo della tecnologia LED. Ricaricabile e portatile, Turn+ forniscefino a 500 ore di luce ed essendo impermeabile può essere utilizzata anche in esterni, dalla terrazza al giardino.

Ambientec, fondata da Yoshinori Kuno, nasce da una lunga esperienza nel settore delle luci professionali per la fotografia subacquea, studiate per illuminare le profondità degli oceani: know-how che, grazie allo spirito visionario del suo fondatore, Ambientec trasferisce nel mondo del design e nelle case con le sue innovative lampade senza fili, impermeabili e integrate con una tecnologia LED esclusiva. Foto Hiroshi Iwasaki.

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