Luce italiana per due castelli in Romania

1 Castello di Croia2 Castello di Rozafa3 Castello di Rozafa4 Periskop5 ProlampL’azienda italiana Linea Light Group, pioniera nella tecnologia LED, ha allargato il suo panorama di interventi architettonici con l’illuminazione interna ed esterna di due importanti roccaforti in Albania, a firma del designer Fulvio Baldeschi, dello studio di lighting design Lumen-Light Designers.

Si tratta del Castello di Croia, a Rruga Kala, Kruja (chiamata anche Croia, villaggio di origine mediovale, antica capitale albanese, città simbolo della resistenza anti- ottomana, nonché città dell’eroe nazionale Gjergj Kastrioti Scanderbeg, situata a pochi chilometri da Tirana, attuale capitale albanese) e dell’imponente Castello di Rozafa nella città di Scutari, maniero di pianta ellittica, in gran parte di costruzione veneziana, che lega il suo nome a quello di Rozafa, giovane madre sacrificata secondo la leggenda per salvare il castello.

Nel Castello di Croia (foto 1), fortificazione che custodisce all’interno della sua cinta muraria ristoranti e abitazioni private, oltre a elementi iconografici importanti, con il recente restyling di Linea Light Group si è ottenuto l’obiettivo di valorizzare e stabilire una sorta di “gerarchia della luce” nel contesto storico, con un risultato fortemente scenografico.

Nel Castello di Rozafa (foto 2 e 3) il miglior punto di osservazione sulla città e sui suoi dintorni mozzafiato, con gli apparecchi di Linea Light Group è stato possibile creare scenografie luminose di grande effetto, pari a un’aurora boreale, che contribuiscono ad esaltare il luogo, simposio di culture -islamica, cattolica, italiana e turca- di cui si ritrovano ancora oggi i caratteri fondamentali.

Due sono stati i prodotti di illuminazione ad alta tecnologia che hanno connotato fortemente le storiche mura delle due fortificazioni, sia all’interno sia all’esterno.

Il primo, il proiettore Prolamp (foto 4), dalle linee moderne e compatte, che abbina in un unico elemento quattro segni distinguibili, quali robustezza, utile per l’utilizzo negli ambienti esterni, l’efficienza della sorgente luminosa, l’alta resa cromatica e la capacità di mantenere il puntamento luminoso per un risultato professionale.

Il secondo, il proiettore Periskop (foto 5), utilizzato anche nelle parti interne delle due roccaforti, grazie alla sua estesa palette colori. I suoi colori e forme si adattano ai diversi contesti, sia per la sua capacità di evidenziare i dettagli architettonici, sia per la sua praticità all’utilizzo.

Linea Light Group, fondato nel 1976 con sede a Resana, in provincia di Treviso, oggi leader nella tecnologia LED, opera in diversi progetti illuminotecnici internazionali, da scali aereoportuali, moschee, a head-quarter ma è anche sempre più impegnato nel panorama artistico-culturale, come dimostrano i due progetti in Albania.

 

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A Barcellona: ospitalità, architettura e cultura

1 HOTEL SIR VICTOR2 HOTEL SIR VICTOR3 HOTEL SIR VICTOR4 HOTEL SIR VICTOR5 HOTEL SIR VICTOR6 HOTEL SIR VICTOR7 HOTEL SIR VICTORSir Victor di Barcellona è l’ultima acquisizione della catena Sir Hotel, catena di alberghi, che nasce nel 2013 con un forte orientamento al design. Oggi si compone di 5 hotel a Berlino, Amburgo, Ibiza, Amsterdam e Barcellona: tutte città che si distinguono per il loro spirito contemporaneo e ricco di stile.

Il nome Sir Victor è un tributo a Victor Català, pseudonimo di Caterina Albert ì Paradìs, una delle autrici più importanti nella letteratura catalana del diciannovesimo secolo, simbolo della lotta per la parità dei generi: l’hotel accoglierà anche un angolo biblioteca con i suoi scritti.

L’edificio, progettato dallo studio catalano Capella Garcìa, sorge dove un tempo si trovava una fabbrica di diamanti, ma da ultimo ospitava OMM, il primo hotel di design di Barcellona.

La struttura alberghiera, architettura per l’ospitalità premiata nel 2005, era in mano alla leggendaria Rosa Maria Estev, co fondatrice del Grupo Tragaluz, che ne ha poi ceduto nel 2018 la proprietà, e oggi è diventata Sir Hotel.

Della facciata, identificativa dell’hotel, lo studio Capella Garcìa dice: “Quelle ‘orecchie’ simili a fogli di carta arrotolati, soddisfano diversi scopi: garantiscono la privacy agli ospiti, orientano la vista dall’interno verso il Passeig de Gràcia, raccolgono la luce del pomeriggio e la riflettono all’interno, attenuano l’impatto acustico dovuto al traffico del vicino semaforo”.

91 camere, una steak house Mr Porter, un negozio di prodotti locali, una spa con palestra e piscina coperta, il rooftop con cocktail bar, solarium e piscina e parcheggio coperto.

Nelle camere trovano spazio le opere dell’artista emergente Bernard Daviu con cui si coordinano i tappeti dell’azienda spagnola Nanimarquina e i mobili dei brand italiani B&B Italia e Cassina, tra i più apprezzati per gli arredi dei boutique hotel di tutto il mondo.

Ai piani superiori si trovano The Study, una biblioteca polifunzionale, e gli spazi meeting The Studios, con vista sul Passeig de Garcìa, una delle strade più pittoresche della città.

La ristrutturazione del piano terra è stata affidata allo studio israeliano Baranowitz+Kronenberg, che si è lasciato ispirare dallo scenario in cui la città di Barcellona è racchiusa: da un lato il Mediterraneo con le sue atmosfere soleggiate e vivaci, dall’altro le montagne, maestose e austere. Questo ensemble si è tradotto in un soffitto a maglia in rame, parquet in quercia di provenienza locale e mobili in noce scuro, luci con finiture in ottone, acciaio, oro rosa e marmo di Carrara.

Il negozio al piano strada proporrà, a rotazione, i progetti dei talenti emergenti e indipendenti del design catalano e non solo. Qualche nome? Gonzalo Cutrina, Ölend, Hey Studio, Curated By and Lydia Delgado.

 

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Cappa italiana nel castello scozzese

1 FALMEC Kilmartin Castle png1a FALMEC Kilmartin Castle png2 FALMEC3 FALMEC Kilmartin Castle png4 FALMEC Kilmartin Castle png5 FALMEC Kilmartin Castle pngImmerso nella natura selvaggia e incontaminata della costa occidentale scozzese, Kilmartin Castle sorge nella valle di Kilmartin Glen, custode di monumenti preistorici come le suggestive henge circolari formate da pietre erette e le rocce decorate da incisioni risalenti al periodo del Neolitico.

il castello, costruito intorno alla metà del sedicesimo secolo, dopo 200 anni di attività cade in rovina, continuando però a essere utilizzato come scuola, sfruttando solo il piano terra.
Negli anni ’90 una coppia decide di rilevarlo per trasformarlo nella propria residenza di campagna, mentre dal 2015 è di proprietà di Stef Burgon e Simon Mark Hunt, reporter inglese di viaggi lei e lui creativo pubblicitario australiano.

L’edificio convertito in Bed and Breakfast su progetto dell’architetto Lorne Haycock-LH Architecture di Glasgow, presenta una grande hall che accoglie gli ospiti, cinque camere da letto -tutte dotate di sala da bagno en-suite e stufe a legna- e una dining room dall’atmosfera medievale.

Per preservare il fascino rustico del castello, la giovane coppia ha prestato particolare attenzione alla scelta di materiali e arredi, prediligendo soluzioni che coniugano passato e presente in questo luogo magico e seducente, come nel caso della suggestiva cucinaśalcova dai soffitti bassi e dalle pareti tondeggianti con dettagli in pietra, dove la cappa Spazio dell’azienda italiana Falmec valorizza l’isola al centro dell’ambiente.

La cappa, qui nella versione da 180 cm e finitura nera, tecnologica e incredibilmente smart, disegnata da Francesco Lucchese, offre una moltitudine di funzioni quali un sistema di luce LED, un canale attrezzato con ganci, un sistema di prese elettriche e porte USB per ricaricare device elettronici, un supporto per tablet, ma anche una piccola area green riservata alle piante aromatiche. Dal punto di vista delle performance, questo modello conta sul sistema Circle.Tech di Falmec che incorpora, in un unico apparato, parte aspirante e filtrante, sviluppandosi in orizzontale. Una soluzione che consente all’aria in uscita di diffondersi uniformemente ed essere filtrata in modo efficace dagli innovativi filtri Carbon.Zeo che avvolgono il motore.

Nata nel 1981 a Vittorio Veneto (Treviso), Falmec è oggi leader nella produzione di cappe aspiranti e soluzioni nel trattamento aria, caratterizzate da innovazione tecnologica, design e qualità, espressione di ingegno costruttivo 100% italiano. Foto Bill Ballie (interni) e Alan Amper (esterni).

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Contest per un design in verticale

1 DESIGN VERTICALE M. Ragni2 DESIGN VERTICALE M. RagniNel futuro del design per l’arredamento d’interni, l’ottimizzazione degli spazi ricoprirà un ruolo sempre più determinante: utilizzare tutto lo spazio a disposizione, anche in verticale, renderà possibile snellire gli ambienti della casa e favorire uno sviluppo diverso, ottimizzandone la fruizione durante le diverse ore della giornata. Sembrano dunque rispondere a questa richiesta del futuro abitare, i premiati del contest dal titolo Supra Dream, nato da un’idea del designer Matteo Ragni e indetto dall’azienda milanese Xilografia, storico punto di riferimento nella progettazione di allestimenti fieristici e arredamenti su misura.

Il contest, lanciato da Xilografia nel novembre 2020, richiedeva esplicitamente di realizzare nuovi sistemi d’arredo che sapessero elevarsi verticalmente, ottimizzando gli spazi e dando un nuovo significato alla fruizione degli ambienti residenziali.

Tra i 65 studi di progettazione partecipanti al contest, la giuria ha scelto come vincitori due progetti: Storage System d’altura Pole (foto 1), disegnato da Paolo Stefano Gentile e il divisorio New Habits (foto 2), con design curato da Luca Magistrali, Alberto Massara, Marco Merafina, Alice Platania e  Giacomo Quinland.

I prototipi dei due progetti saranno esposti a Napoli, nell’ambito di Edit Napoli, fiera interazionale dedicata al design editoriale e agli autori di design, diretta da Emilia Petruccelli e Domitilla Dardi, in programma tra il 29 e il 31 ottobre 2021.

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Resort nello Yucatan

1 RESORT YUCATAN2 RESORT YUCATAN3 RESORT YUCATAN4 RESORT YUCATAN5 RESORT YUCATAN6 RESORT YUCATANIn Messico, nella penisola dello Yucatan, a Cancun, dove si trova la seconda barriera corallina più lunga al mondo, un mare incredibile e spiagge immense, ma anche una ricca e affascinante tradizione culturale, circondati dai primi insediamenti Maya e incredibili siti archeologici, è situato il Moon Palace Golf and Spa Resort, in una splendida posizione affacciata sul Mar dei Caraibi.

Si tratta di un resort di lusso con una spa di classe mondiale, un campo da golf a 27 buche, firmato Jack Nicklaus e dotato di molte altre attrazioni.

Il resort è immerso in giardini lussureggianti, una vasta area di oltre diecimila metri quadrati all’aperto, con due grandi piscine in stile laguna, di cui una con simulatore di onde e varie dotazioni quali: Jacuzzi, dove riposarsi e rinvigorirsi, una piscina con idroterapia, una zona dedicata a tutta la famiglia dove divertirsi con giochi acquatici, e altri bacini dove nuotare a fianco dell’Oceano.

Una sinuosa area piscina, che si snoda intorno al verde, è stata realizzata in mosaico di vetro di Murano di varie collezioni e gradazioni del marchio italiano Sicis: Mix Natural nella versioni Dew per il 70%, Iceberg per il 20% e Snow per il 10%. La dimensione delle tessere è 15x15mm. Le zone calpestabili adiacenti alle vasche sono anch’esse in mosaico con tessere antigrip, SicisGrip, risultato di uno speciale trattamento che evita lo scivolamento.

Negli interni, per permettere agli ospiti di gestire al meglio l’energia elettrica, è stato scelto di installare la serie Arké nella versione Classic, dell’azienda leader italiana Vimar, dalla geometria razionale, il profilo lineare e gli angoli netti: Arké si spoglia da ogni decoro fine a se stesso definendo un nuovo modello di energia. Tasti e comandi -caratterizzati da una piacevole doppia bombatura- controllano e gestiscono con precisione l’illuminazione in tutti gli spazi, garantendo al contempo funzionalità e comfort, mentre l’ampia gamma di prese -da quelle specifiche per rasoi posizionate nei bagni a quelle telefoniche- risponde ad ogni tipo di esigenza funzionale, assicurando un comodo accesso all’energia elettrica. Foto by courtesy of Palace Resorts.

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Lastre ceramiche all’aria aperta

2 Kerblog Beige jpeg3 Pietra Baugè beige4 Manhattan Soho5 Nature Calce6 Petra SabbiaPer la zona outdoor il marchio italiano Casalgrande Padana propone Extragres 2.0, un’ampia gamma di colori effetto pietra, legno e cemento delle collezioni Amazzonia, Country Wood, Kerblock, Manhattan, Pietra Baugè e Pietre di Sardegna, alle quali si aggiungono le nuove collezioni Metropolis, Nature e Petra.

Perfettamente squadrate e rettificate, con spessore 20mm e con superficie antiscivolo, versatili, resistenti e funzionali, le lastre in grès porcellanato di Casalgrande Padana sono ideali per incontrare ogni esigenza progettuale in spazi esterni residenziali, ma anche pubblici: dalle terrazze, ai camminamenti su manto erboso e ghiaia, fino alle spiagge.

La superficie naturale per interno e antiscivolo per esterno permette, inoltre, di creare una continuità visiva, dando vita a interessanti e armoniosi effetti total look.

La vasta gamma di superfici effetto pietra, cemento e legno apre il campo a molteplici combinazioni in grado di soddisfare ogni stile di arredamento, da quello più classico al più contemporaneo e moderno stile minimal fino a quello metropolitano, country, shabby chic, vintage, provenzale o retrò.

Nelle immagini, alcune delle più recenti novità tra quelle sopra citate: Kerblog Beige (foto 1), Pietra Beige (foto 2), Manhattan Soho (foto 3), Natura Calce (foto 4) e Petra Sabbia (foto 6).

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Supporti per l’esterno

Linea Level -Up di Dakota jpgDakota Group nasce negli anni ’80 come azienda di stampaggio, specializzata nei prodotti per pavimenti outdoor (in legno termotrattato e WPC) e indoor (LVT).

Tra le molteplici produzioni, l’azienda propone un’ampia gamma di supporti regolabili per pavimentazioni esterne sopraelevate (e accessori): la linea Hercules, per regolazioni, semplici e rapide, a partire da 25 mm. Il sistema 3D Scopico, sia con testa fissa che autolivellante, da 35 a 500 mm. La linea Arkimede, per regolazioni semplici e rapide, a partire da 10 mm.

E Level Up, il sistema brevettato per pavimentazione (nella foto) che permette la creazione di una struttura portante regolabile in altezza, grazie ai suoi supporti a partire da 48 mm. Consente la posa di pavimentazioni esterne multiformato e offre la massima sicurezza in caso di rottura della pavimentazione, poiché la sottostruttura evita rischi di cadute.

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Casa protetta e sicura

1 FINNOVA2 FINNOVAL’azienda italiana Finnova, propone una serie di tipologie di portoncini, offrendo la possibilità di ampia personalizzazione: dalla scelta delle finiture alle cromie, ma anche di varianti nelle lavorazioni, in modo da ottenere un prodotto interamente custom made, in grado di adattarsi perfettamente ad ogni esigenza e contesto abitativo.

I modelli Finnova sono disponibili in legno e in legno alluminio. Le essenze utilizzate provengono da aree boschive selezionate, nel massimo rispetto della biodiversità degli ecosistemi, così da incentivare la corretta gestione delle risorse forestali, promuovendo la riqualificazione ambientale. Le vernici, esclusivamente all’acqua e a basso impatto ambientale, assicurano un’eccezionale durata alle intemperie e permettono di vivere in un ambiente più salubre, perché non rilasciano sostanze nocive all’interno delle abitazioni.
Realizzabili con ante a disegno, cieche o con fori vetro, i portoncini Finnova sono dotati di serratura di chiusura a 3 scrocchi che garantisce nel tempo la stabilità dell’anta; cerniere con portata 160 kg con ampie e facili regolazioni e serratura autobloccante per offrire la massima sicurezza antiscasso. Sono personalizzabile nel design, nelle dimensioni, nelle finiture e nelle caratteristiche tecniche.

Il modello PO 011 (foto 1) è caratterizzato da linee classiche, particolarmente adatto a soluzioni di restauro di edifici storici o ad abitazioni dallo stile tradizionale, anche grazie alle infinite possibilità di personalizzazione. Il modello P 002 (foto 2) è una proposta dalle linee essenziali e stile minimal, pensata per essere inserita in contesti abitativi moderni, nei quali il portoncino diviene quasi un tutt’uno con la parete.

 

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In Uganda, architettura per la salute

1 SCHUCO Italia Children Hospital2 SCHUCO Italia Children Hospital3 SCHUCO Italia Children Hospital4 SCHUCO Italia Children Hospital5 SCHUCO Italia Children Hospital6 SCHUCO Italia Children HospitalIn Uganda, ecco un esempio virtuoso di buona architettura e di co-progettazione: il Children’s Surgical Hospital della ong Emergency a Entebbe. Si tratta del primo progetto di visibilità internazionale, sviluppato pro bono dall’architetto Renzo Piano e dal suo Studio RPBW-Renzo Piano Building Workshop, in collaborazione con lo studio TAMassociati e la Building Division di Emergency.

Nella realizzazione del complesso sono coinvolte numerose aziende, dalle aziende supporters e friends alle aziende partners. Centrale l’apporto dei brand del network Theatro, un sistema poliedrico dedicato al mondo dell’architettura, pensato per fare progettazione, cultura e impresa. Il network Theatro è stato fondato da Thema, azienda italiana specializzata in soluzioni personalizzate per serramenti, facciate e strutture in alluminio e da Schüco, leader nei serramenti.

La progettazione strutturale è di Milan Ingegneria, quella impiantistica di Prisma Engeneering. Il progetto paesaggistico è firmato dallo studio Franco e Simona Giorgetta-architetti paesaggisti.

La struttura si sviluppa su 9.700 mq con 3 sale operatorie e 72 posti letto, ed è circondata da un giardino alberato, secondo una filosofia di Emergency che vede il verde parte integrante dell’accoglienza. L’edificio è costruito in terra pisé, una tecnica tradizionale che utilizza la terra cruda e aiuta a garantire un’inerzia termica in grado di mantenere costanti la temperatura e l’umidità. Una delle sfide progettuali più interessanti ha riguardato la facciata dell’ingresso principale dell’ospedale, che affaccia direttamente sul Lago Vittoria.

Thema si è occupata dell’analisi tecnica e della progettazione di soluzioni customizzate per la facciata principale, nonché della facciate secondarie, la realizzazione di tutti i serramenti e della gestione a 360 gradi delle complessità logistiche e di project management del cantiere.

L’eccellenza tecnica del custom engineering di Schüco Italiache in collaborazione con il Premium Partner Thema ha svolto un ruolo cruciale nella gestione di questo intervento, ha messo in atto una progettazione integrata, consentendo di trovare la soluzione più idonea. È stata disegnata una matrice speciale basata sul sistema panoramico per facciate in alluminio Schüco FWS 35 PD con un adeguamento concepito ad hoc per questo progetto.

I sistemi Schüco sono stati, inoltre, utilizzati per i serramenti e le porte dell’intero ospedale. Sono di Resstende le tende esterne a rullo, scelte dai progettisti dello stesso colore della terra pisè per armonizzarsi al contesto in cui è costruito l’ospedale e integrate alle facciate con un metodo di fissaggio studiato ad hoc, che ha reso ancora più evoluto il sistema di oscuramento proposto.
I vetri delle facciate e dei serramenti dell’ospedale sono di AGC, scelti per ottenere la massima trasparenza possibile e per avere dall’interno una visuale aperta sul lago Victoria e sugli alberi che circondano l’edificio.

Di Pellinindustrie sono le veneziane interno vetro integrate nei serramenti dell’ospedale, scelte per motivi igienici e per ridurre al minimo la manutenzione. Schneider Electric si è occupata dell’ottimizzazione dei sistemi di energia grazie ai quadri elettrici, fondamentale in ambito ospedaliero, per garantire la continuità di erogazione dell’energia elettrica in qualsiasi momento e in qualsiasi condizione. Le travi in acciaio della struttura sono di Duferco.

Il network Theatro, concept totalmente inedito in Italia e in Europa, è formato oggi da 23 aziende che hanno deciso di fare squadra e condividere know-how, conoscenze e soluzioni rispondenti alle sempre nuove evoluzioni tecnologiche, di performance e normative nel settore edilizio. I partner di Theatro sono, oltre ai co-fondatori Thema e Schüco Italia, le aziende AGC, Assa Abloy Entrance Systems, Culligan, Daku, Florim, Fontanot, Griesser, iGuzzini, Laboratorio Morseletto, Legnotech, Pellinindustrie, Poliform, Pro Viaggi Architettura, Resstende, Roda, Schneider Electric, Starpool, Technogym, Unifor, Valli&Valli e Banco Desio. Foto Marcello Bonfanti.

 

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Per il lungomare di Rimini

1 Parco del Mare Rimini Nord2 CDE-parco del mare rimini nordUn enorme progetto di riqualificazione urbana, quello del Parco del Mare di Rimini Nord: il cemento, l’asfalto, i parcheggi e il traffico intenso sono sostituiti da passeggiate pedonali, piste ciclabili, verde urbano, panchine e isole naturali. Una nuova “promenade” si snoda tra Rivabella e Torre Pedrera, seguendo il litorale.

La progettazione ha incluso la riorganizzazione generale della mobilità, il progetto architettonico e paesaggistico degli spazi pubblici, il disegno dell’arredo urbano e il rinnovamento impiantistico.

Nel 2020 è partita ufficialmente la posa di circa 44.000 metri quadrati di piastrelle in grès porcellanato. Grande protagonista il marchio Cotto d’Este, del gruppo Panariagroup.

Per la nuova passeggiata del Parco del Mare Rimini Nord sono state create lastre custom multiformato a spessore 20mm con una tonalità chiara e brillante, e una rugosità tipica della finitura fiammata delle pietre. Si tratta di una superficie ottenuta da calchi ricavati da pietre naturali, trattata con effetto fiammatura, ossia investita da un getto di fiamma viva a elevate temperature e subito dopo raffreddata ad acqua. L’effetto di una pietra sedimentata originaria dei fondali marini è stato reinterpretato magistralmente da Cotto d’Este in chiave contemporanea e risulta così in linea con l’identità urbana di una ridente e importante cittadina di mare come Rimini.

Cotto d’Este fa parte di Panariagroup Industrie Ceramiche, gruppo multinazionale italiano, leader mondiale nella produzione e distribuzione di superfici in ceramica per pavimenti e rivestimenti e specializzato nella produzione di grès porcellanato e grès laminato, tramite i propri brand commerciali: Panaria Ceramica, Lea Ceramiche, Cotto D’Este, Blustyle, Maxa in Italia, Margres e Love Tiles in Portogallo, Florida Tile negli Stati Uniti e Bellissimo in India.

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