Milano, il Giardino Bandello e il design

2 DONDOLO PR5_0809-Modifica1 DONDOLO PR5_067430 designer internazionali ripopolano un giardino dimenticato nel cuore di Milano con installazioni e gesti poetici per riconsegnare un luogo carico di significati simbolici alla città, nella mostra Gentle Touch of re-Waste, collective exhibition di urban and public design che si è svolta a Milano nell’ambito della Milano Design Week 2022. L’iniziativa lascia un’eredità importante, con la volontà di non essere unicamente un mero gesto estetico, ma un dono alla città e al suo mondo, alle vite che la compongono.

La mostra si è proposta di rivitalizzare un angolo dimenticato di Milano, il Giardino Bandello che costeggia le mura del Carcere di San Vittore e che, in occasione della Milano Design Week, è diventato teatro di un’esposizione curata da Rossana Orlandi con la direzione artistica dell’architetto Lucio Micheletti, fondatore nel 1987 dello studio Micheletti+Partners.

Per l’occasione Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino hanno firmato un segno estetico assieme a Maurizio Navone, patron di Restart Milano, che ha realizzato l’opera. Si chiama Dondolò e riporta alla mente visioni e sensazioni di una diversa Italia, nel rapporto con il tempo e con i luoghi della nostra memoria. Dondolò è una seduta per esterni che impiega un manufatto preesistente, inserendolo all’interno di una struttura in carpenteria disegnata ad hoc che ne permette un morbido movimento basculante.

Dondolò è composto da profili metallici e tondini, assemblati con viti a testa svasata, saldature golfari e, nella parte superiore, è ricoperto da un telino prendisole realizzato con il tessuto Strange Love di Dedar. Foto Paolo Valentini.

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Come su un palco

1 KRISTALIA Palchetto2 KRISTALIA Palchetto_33 KRISTALIA Palchetto_2Palchetto, su disegno di Sam Hecht e Kim Colin per Kristalia, è un sistema di sedute imbottite per esterni si ispira agli elementi architettonici caratteristici dai teatri all’italiana, i palchi o palchetti, dove prendono posto gli spettatori per assistere alle rappresentazioni.

Composto da uno o più elementi imbottiti, da utilizzare singolarmente o combinare tra loro a seconda delle necessità per creare diverse configurazioni, Palchetto è dotato di un sistema di aggancio e sgancio rapido tra i vari moduli, che si possono quindi disporre a proprio piacimento.

Le sedute dei vari elementi, con sedile in memory e schienale con cinghie elastiche, si connotano per la morbidezza e la comodità. Riprendono inoltre l’estetica di Palco, il sistema di imbottiti per outdoor appoggiato a una pedana, e ne consentono un perfetto abbinamento.

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Moduli cucina outdoor

2 VERY SIMPLE KITCHEN_3 VERY SIMPLE KITCHEN Detail4 VERY SIMPLE KITCHEN5 VERY SIMPLE KITCHENVery Simple Kitchen è un brand italiano giovane che progetta cucine modulari in linea con le tendenze dell’abitare contemporaneo.

L’azienda bolognese reinterpreta il concetto di cucina componibile, semplificandolo attraverso un approccio innovativo, basato sull’utilizzo di componenti free standing.

A giugno, durante la Milano Design Week 2022, Very Simple Kitchen ha proposto Very Simple Bellezza, un concept dedicato al lancio della sua prima linea di cucine outdoor.

La presentazione si è tenuta all’interno dello storico circolo culturale Arci Bellezza, una location anti convenzionale, lontana dai classici circuiti de FuoriSalone milanese, e trasformata per l’occasione dall’architetto milanese Davide Fabio Colaci.

La cucina outdoor ha piano in Marwoolus, materiale composito costituito da marmo, lana e un legante bicomponente, messo a punto da Marco Guazzini, fondatore dello studio milanese Marco Guazzini Design e, già dal 2016, selezionato per la collezione permanente del Vitra design Museum am Rhein.

Si connota, tra l’altro, per la struttura in acciaio inox ottenute con il taglio al laser e la piegatura della lamiera, le saldature ridotte al minimo e i profili uniti solo dalle viti.

Nell’allestimento di Milano, anche alcuni prodotti creati in collaborazione con due start up italiane di design: le lampade Times progettate dal marchio veneto From Lighting e le sedie R85 di Officine 27, brand di complementi d’arredo con sede nel carcere di La Spezia. Foto Mattia Parodi/Marco Guazzini.

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Motivazione, convenzioni e reciprocità

LOGOItaly, attractions Italy and retro suitcase, travelpanorama of beautiful San Gimignano, Tuscany. ItalyEnnevolte è una piattaforma online che offre alle aziende iscritte una ricca proposta di convenzioni in soluzione e modalità free per accrescere il benessere dei propri collaboratori attraverso un’ampia gamma di proposte dedicate di attività, eventi, iniziative, prodotti e servizi, che spaziano dalla cultura all’arte, dal turismo all’ospitalità fino alla moda, alla tecnologia e all’arredamento. Si tratta di un proprio programma di welfare engagement che ha l’obiettivo di aumentare nei collaboratori la motivazione e il senso di appartenenza all’impresa convenzionata, generando a sua volta un circolo virtuoso che migliora i livelli di benessere individuale e le performance professionali” spiegano i fondatori di questa interessante iniziativa imprenditoriale con sede a Milano.

Attraverso il club esclusivo Ennevolte si potranno ottenere delle convenzioni per diverse tipologie di servizi a partire dalla cultura, proponendo incentivi per spettacoli teatrali e concerti su tutto il territorio italiano. Organizza visite a tema e play game in giro per l’Italia, inoltre offre svariate convenzioni per viaggi in tutto il continente, Il network si espande e si articola anche su soluzioni uniche per il settore dell’arredamento e moda.

Ennevolte oggi conta oltre 1500 aziende e dialoga con oltre 200.000 utenti che fanno parte di una grande community e si posiziona come brand B2B di riferimento nel settore delle convenzioni aziendali. Non solo. Ennevolte vuole anche essere un modello di reciprocità come attivatore di risorse, relazioni, connessioni, supporto e assistenza con particolare specializzazione nel settore turismo e ospitalità.

Non resta che collegarsi al sito di www.ennevolte.com per scoprire tutte le opportunità e le convenzioni offerte da questa innovativa piattaforma.

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Il designer del mare per la terraferma

1 RUBNER House boat2 RUBNER House boat jpg3 RUBNER House boatIl 17 maggio scorso Houseboat, nata come installazione alla Milano Design Week 2021 a firma dell’architetto Lucio Micheletti dello studio milanese Micheletti+Partners, in collaborazione con l’azienda Rubner Haus, ha inaugurato l’inizio della sua seconda vita a Chienes, sede di Rubner, in Val Pusteria.

Presenti il CEO Rubner, Haus Martin Oberhofer, l’architetto Lucio Micheletti e Matthias Innerbichler, Senior Director Hydrogen Systems, di GKN Hydrogen, lazienda che ha studiato l’impianto fotovoltaico posto sul tetto e che alimenta il sistema di accumulo HY2MINI con energia verde convertita in idrogeno attraverso l’elettrolisi (prima fornitura in Europa).

Partner d’arredo: Artemide, Gessi, Listone Giordano e Roda (con la serie di divani e poltrone della serie Laze).

Micheletti, firma prestigiosa nel design per il mare, ha immaginato uno spazio abitativo su due piani di 3,80×3,80 m, interamente in legno di abete, ispirato al vivere in barca, spiega: L’houseboat, il ‘punto terra’, è un posto dove i volumi non seguono un disegno definitivo, ma prendono forma da pensieri in dialogo con la natura e si fanno essenziali. Con questo progetto non voglio mostrare una casa ma un modo di vivere”.

Houseboat si caratterizza per innovazione, tecnologia e tradizione grazie alla produzione Rubner con i suoi listoni di legno prefabbricati sovrapposti e giuntati a pettine sugli angoli, in modo da eliminare qualsiasi collegamento in metallo.

La costruzione è antisismica e utilizza solo materiali ecologici -legno, sughero e fibra di legno- con un 20% in più di risparmio energetico rispetto alle case tradizionali. Il legno massiccio favorisce anche la regolazione automatica dell’umidità, sottraendola all’ambiente interno, quando in eccesso e cedendola di nuovo nei periodi più asciutti. Salotto e cucina si trovano nello spazio all’aperto su un’ampia piattaforma in legno: come se fosse il ponte di una barca.

Le dimensioni si ispirano alla celebre capanna di Le Corbusier, un’architettura progettata come regalo di compleanno per la moglie Yvonne che riduceva l’abitazione al massimo dell’essenzialità.

Houseboat era stata presentata nel 2021, nell’ambito del progetto RoGuiltlessplastic, ideato e curato da Rossana Orlandi e allestito nel chiostro Olona del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Foto Alberto Franceschi.

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Rassegna di musica contemporanea in Romagna

1 programma luoghi artisti elementi2 Bosco di Fusignano(0)3 Rocca SforzescaDopo il successo delle prime due edizioni, quest’estate si terrà la terza edizione di Elementi, la rassegna di musica contemporanea ideata dalle associazioni culturali MU e MAGMA.

La manifestazione espande il suo raggio d’azione con un calendario di 10 appuntamenti che, iniziati il 3 giugno proseguono fino all’8 agosto e attraversano tutta la Romagna, potenziando il legame tra suono, arte e natura.

I luoghi simbolici, selezionati per questa edizione, tra Faenza, Cervia, Cesenatico e altri sei comuni della Bassa Romagna (Lugo, Fusignano, Cotignola, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, e Massa Lombarda),si trasformano in un affascinante palcoscenico in cui gli spettacoli proposti si astraggono in una dimensione quasi surreale.

La terza edizione di Elementi è realizzata in collaborazione con il Comune di Cervia e il Parco della Salina di Cervia, l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, il Comune di Lugo, il Comune di Fusignano, il Comune di Cotignola, il Comune di Bagnacavallo, il Comune di Bagnara di Romagna, il Comune di Massa Lombarda, il Comune di Cesenatico e il Comune di Faenza.

Nelle foto: il programma della terza edizione di Elementi; il Bosco di Fusignano, luogo dell’incontro del 10 giugno scorso e la Torre Sforzesca, a Bagnara di Romagna, ove si terrà l’evento del 15 luglio.

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Milano, nuovo look e luci design per l’Hotel Ariston

1 ANTONANGELI Hotel Ariston2 ANTONANGELI Hotel Ariston3 ANTONANGELI Hotel Ariston4 ANTONANGELI Hotel Ariston5 ANTONANGELI Hotel AristonA Milano, vicino a Piazza del Duomo, al Teatro alla Scala e all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Hotel Ariston è una tipica costruzione anni Sessanta del secolo scorso nel cuore della città (foto 1).

Rinasce oggi grazie ad una attenta ristrutturazione firmata nel progetto per l’ampliamento dall’architetto Filippo Maria Calderazzi del gruppo G6 | Architettura (Gherardini6) e per gli interni dal pool di essee-bistudio (architetti Sebastiano Coriglione, Barbara Maddalena Bartocci, Giuseppe Sollo, Gaia Carlotta Coriglione).

La struttura viene rinnovata e attuata nel rispetto dei principi dell’architettura sostenibile e con grande sensibilità verso la qualità della luce, con un progetto illuminotecnico cui ha dato il proprio contributo di competenze l’azienda Antonangeli con prodotti dedicati e sartoriali, tecnici e decorativi.

La ristrutturazione ha interessato le parte comuni, esterne ed interne, le 56 camere, oltre alla creazione di 5 nuove suite al nono piano.

La particolare attenzione dedicata alla riqualificazione energetica e illuminotecnica ha reso l’edificio conforme ai più attuali standard costruttivi.

Filo conduttore dello spazio comune è l’armonica integrazione degli ambienti.

Sapiente è il rapporto tra materie, colori e preziose lavorazioni: a partire proprio dalla texture della lampada Flambeau che diventa la decorazione dei banchi bar e zona reception (foto 2 e 3) insieme ai modelli Mamamia, I-Snap  e Torcetta.

Confortevoli e originali, le camere intrecciano un esclusivo legame tra interno ed esterno, città e privato (foto 4 e 5) attraverso un decoro messo in risalto da un attento uso della luce con i modelli Mamamia, Archetto Flex, Penombra e Archetto Twist. Tutti grandi must del marchio Antonageli.

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Santa Cecilia Secret Forest a Milano

1 Antrax Santa Cecilia2 Antrax Santa CeciliaSi svela a partire dal 6 giugno, all’interno di Milano Design District, una ‘promenade architecturale’ che si percorre tra fiori e piante: il suo nome è Santa Cecilia Secret Forest e la sua fisionomia è quella di un sottile nastro verde, che si estende per una lunghezza di circa 100 metri in una delle vie simbolo del design.

In occasione del Salone del Mobile.Milano, in calendario dal 7 al 12 giugno, e della Milano Design Week 2022, via Santa Cecilia verrà infatti riconvertita in un piccolo parco lineare da scoprire, grazie all’iniziativa coordinata di un pool di aziende formato da Antrax IT, Boffi/De Padova, Cappellini e Listone Giordano, che si uniscono in un progetto culturale ‘green’, realizzato da Paghera.

L’installazione, che sarà visibile fino al 12 giugno, si offre non solo come passeggiata verde, ma come vero e proprio racconto all’aria aperta del percorso di crescita delle talee di betulla bianca, alternate a morbidi tappeti erbosi e fioriture, che viene espresso attraverso pannelli verticali animati da grafiche curate dallo studio BCPT Associati, di Perugia, riportano informazioni sul ciclo della pianta, sulla sua architettura naturale, rilascio di ossigeno, assorbimento di anidride carbonica, biodiversità, fino a introdurre la filiera del design, di cui il legno è il materiale simbolo per eccellenza.

Siamo orgogliosi di vedere per la prima volta nel nostro distretto, conosciuto in tutto il mondo, una simile proposta, che troviamo unica: si va oltre il concetto di ‘evento’, di spettacolarizzazione attraverso le forme, la luce, i colori, per costruire piuttosto qualcosa di concreto per la città e gli individui, attraverso la riqualificazione di una piccola parte di tessuto urbano. Un’idea ambiziosa ma possibile che il Comune di Milano ha voluto da subito sposare e supportare e che potrà funzionare da driver per altri episodi futuri, che speriamo possano diffondersi sul territorio in modo capillare” commenta l’architetto Massimo Salamone, presidente di Milano Design District. 

Santa Cecilia Secret Forest offre così al Fuorisalone 2022 una scenografia vibrante di alberi, un manifesto di come progetto e natura siano legate in maniera indissolubile e di come le aziende lavorino nella direzione di un rispetto ecosistemico all’interno del processo produttivo, per produrre valore, eccellenza e rispetto per le generazioni future e l’ambiente.

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Riqualificazione a due passi dalla Scala

1 ARCH ASTI vicino Scala2 ARCH ASTI vicino Scala3 ARCH ASTI vicino Scala4 ARCH ASTI vicino Scala5.jARCH ASTI vicino Scala6 jARCH ASTI vicino ScalaA Milano il complesso immobiliare sito in via Santa Margherita 11 -costituito da un palazzo storico composto da un corpo di fabbrica alto, 5 piani oltre al terra in affaccio verso la via Santa Margherita dalla spiccata connotazione storica grazie alla sua facciata ottocentesca, e da un corpo di fabbrica di due piani più’ basso e più moderno con gli affacci sulla retrostante piazza Ferrari e il passaggio Malagodi che collega la piazza stessa a via Santa Margherita- è stato oggetto di una riprogettazione totale a firma dello studio di architettura Asti Architetti.

Il progetto, commissionato da DeA Capital Real Estate SGR, ha come Main investor, Ardian France S.A., Società di Gestione di Ardian Real Estate European Fund II S.C.S.- Sif Sicav.

Oltre alla totale trasformazione funzionale, architettonica, strutturale, impiantistica ed energetica del palazzo, l’importante intervento punterà sull’enfatizzazione del concetto di “scoperta“ della preziosità del cuore stesso dell’impianto planivolumetrico, trasformandolo in uno scrigno prezioso a protezione della corte interna.

Il tutto attraverso una radicale trasformazione delle facciate con ampio uso del vetro. Le facciate interne saranno ridisegnate in chiave contemporanea, nel mantenimento di altezze e volumi esistenti, con l’inserimento di ininterrotte superfici vetrate che, senza soluzione di continuità proseguono, flettendosi, anche per le falde interne.

L’ultimo piano del corpo di fabbrica su via Santa Margherita al contrario, nel rispetto dell’impostazione compositiva della facciata neoclassica sottostante, prevede l’apertura di cappuccine sulla falda esterna che, pur restando molto discrete e non visibili dalla strada, fungono da veri e propri cannocchiali sul centro storico circostante, grazie ad un felice gioco prospettico con la facciata vetrata interna retrostante.

Per la falda interna al contrario, cappuccine continue, affiancate e totalmente trasparenti costituiranno la naturale prosecuzione della facciata vetrata sottostante, seppur in posizione arretrata per assicurare il corretto soleggiamento della facciata interna prospiciente.

La riqualificazione del cuore del complesso e degli affacci interni sarà completata attraverso l’inserimento di verde nella corte interna, caratterizzato dall’immancabile ulivo secolare, cifra stilistica dello Studio Asti Architetti. L’approccio progettuale di Paolo Asti conferma l’attenzione a preservare i caratteri originari del lotto pur, radicalmente, rinnovandoli con un progetto che si preannuncia così come un’occasione per valorizzare questa porzione di centro storico senza alterare gli equilibri dell’isolato storico a cui appartiene.

 

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Voglia di barbecue

1 Palazzetti Barbecue Trinidad2 Palazzetti Barbecue TrinidadTrinidad di Palazzetti è un barbecue di ampie dimensioni con braciere laterale che facilita le operazioni di cottura, il caricamento della legna e l’uso completo dell’area grill.  

Questo modello per la cottura all’aria aperta con griglia, pietra ollare e spiedo, dispone di un ampio focolare e di un’area grill con piano fuoco in refrattario e materassino isolante per resistere al calore sprigionato dal fuoco della legna.

La griglia -che misura 76×55 cm- è in acciaio inox, regolabile in due altezze, richiudibile e lavabile in lavastoviglie. E’ dotato di una sottocappa metallica che rinforza e protegge la cappa dal calore dei fumi di combustione; inoltre, grazie al paravento metallico incluso, è possibile cucinare anche nelle giornate ventose, chiudendo la parte grill anche posteriormente. La superficie di appoggio dei piani di lavoro è in Marmotech levigato con finitura granito grigio; la tettoia effetto tegola color antracite è realizzato in Cemipiù, un materiale specifico per l’esterno, resistente all’usura e agli agenti atmosferici.

A completamento, pratici vani porta oggetti e portalegna. Dimensioni: 204x95xh 230 cm. Trinidad può essere integrato con i moduli della Linea Cookie di Palazzetti per realizzare una vera e propria cucina outdoor.

 

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