Performance 100% made in Italy

1 LAPITEC2 LAPITEC3 LAPITEC4 LAPITEC5 LAPITEC piscinaElegante, sostenibile e performante, Lapitec, specifica miscela di minerali 100% naturali a “tutta massa”, è il primo materiale al mondo in questo settore identico nella superficie, nella costa e nell’impasto, senza ricorrere a stampe digitali sulle superfici.

Lapitec nasce in Veneto nel 1989, dall’idea imprenditoriale di Marcello Toncelli e, dopo oltre vent’anni di ricerca scientifica, test e certificazioni, dà vita a un prodotto rivoluzionario, 100% Made in Italy e dalle qualità performanti uniche:, con una tecnologia innovativa supportata da 25 brevetti, versatilità progettuale e performance tecniche consolidate.

Per queste caratteristiche Lapitec ha ottenuto il riconoscimento iF Design Award 2019.

Il materiale viene proposto per l’impiego non solo come rivestimento di superfici, in indoor e outdoor, ma anche per tetti, yacht, piscine, facciate ed è un materiale particolarmente interessante per il mondo dei design di prodotto d’arredo, e grazie all’assenza di porosità della superficie, è adatto per ambienti quali bagni e cucina, garantendo igiene e facilità di pulizia. Le lastre sono disponibili sono disponibili in 3 collezioni,17 nuance e 7 differenti texture superficiali; lo spessore è 12/20/30 mm.

Gli spessori 12 e 20 mm garantiscono una dimensione della lastra di 336,5×150 cm (5.05mq, la più grande sul mercato in materiale sinterizzato), mentre il 30mm di spessore garantisce una dimensione di lastra di 336,5×146 cm (4.91mq).

Oggi l’azienda, dopo anni di investimenti in ricerca, è in grado di proporre, tra le prime al mondo, lastre in pietra sinterizzata con vena passante (Bianco Assoluto in finitura Lux e Satin con vena grigia).

Foto 1: restyling della facciata della sede aziendale; progetto dell’architetto Francesco Pascali; Lapitec® in versione Moca e Lithos.

Foto 2: Villa Emma, in Costa Smeralda, progetto di Mario Mazzer Architects: Lapitec® in versione Polare Vesuvio, Grigio Cemento Dune, Nero Antracite Vesuvio, per i rivestimenti di pareti interne, facciata e piscina.

Foto 3/4: edificio a Treviso; progetto studio B+B Associati; Lapitec® in lastre tagliate a diversa grandezza nel colore Grigio Piombo e finitura Vesuvio.

Foto 5: villa K; progetto di AT26 arckitektonicke studio; Lapitec® a pavimento e rivestimento della piscina nel colore Bianco Polare e finitura Vesuvio, versione utilizzata per le sue caratteristiche antiscivolo, sul bordo piscina e accesso all’ingresso villa.

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A Miami, nel Design District

Rimadesio MiamiIn Florida, Miami dal 3 all’8 dicembre si è dedicata all’arte e al design, tra installazioni, eventi, kermesse e grand opening con Design Miami.

Questa è stata l’occasione anche per celebrare l’inaugurazione del nuovo showroom del marchio italiano Rimadesio, il terzo negli USA, dopo New York e Denver, nel Design District della Magic City, uno dei quartieri più affascinanti e strategici della città, famoso per le celebri gallerie d’arte e boutique alla moda.
L’azienda, guidata da Davide e Luigi Malberti, per questo terzo showroom in terra americana si è affidata a Solesdi, dealer specializzato nell’arredo d’alta gamma e nella progettazione d’interni.
Siamo orgogliosi di portare a Miami un marchio autorevole come Rimadesio. Il nuovo punto vendita contribuirà a consolidare il prestigio del brand in un’area sempre più strategica e cosmopolita come la Florida”, commenta Gerardo Estevez, proprietario di Solesdi.

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Novità per le minipiscine

1 GLASS 19892 GLASS 19893 GLASS 1989Glass 1989, marchio italiano leader nell’idromassaggio, propone la collezione di minipiscine Mawi Spa, con la quale a pieno titolo entra nel mondo dell’arredo: un’oasi di relax perfetta sia nell’indoor che nell’outdoor.

Le minipiscine, dalle linee contemporanee, arricchiscono il mondo spa di un nuovo comfort, con le pannellature esclusive, in Lycra Xtra Life, un tessuto tecnico utilizzato anche nello swim-wear, e che vengono proposte da Glass 1989 in due esclusivi pattern tridimensionali soft-touch: Square e Hexagon.

Il tessuto di cui sono rivestiti i pannelli è particolarmente adatto per l’uso spa perché è idrorepellente, si asciuga rapidamente ed è caratterizzato da alta resistenza all’abrasione e ai raggi UV. Inoltre è antimacchia, elasticità e morbidezza al tatto, e ha elevata resistenza agli agenti chimici,

L’azienda propone questa pannellatura in 4 colori: cayenne, baobab, balena e rabat, tutti ispirati alle ultime tendenze living, per una facile collocazione della spa sia in ambiente interni che esterni.

Chi predilige le superfici dall’effetto materico potrà invece scegliere la pannellatura Ecoresina, a catalogo in quattro colori moda: polvere, cenere, ardesia e neve. Questa pannellatura presenta una finitura ecocompatibile a base di resine speciali di ultima generazione che coniugano un originale effetto materico ad una perfetta aderenza al supporto costituito da un composito alluminio/PVC. L’applicazione manuale della resina conferisce alle superfici un aspetto inedito e valorizza la bellezza dei materiali naturali in tutte le sue sfumature. I pannelli in Ecoresina sono certificati antigraffio e antimacchia.

Per quanto riguarda le dotazioni, la gamma Mawi Spa è dotata di un sistema di ricircolo di ultima generazione estremamente silenzioso che rende la serie perfetta per l’uso indoor. Lo Skimmer con filtro a cartuccia coniuga prestazioni ottimali e dimensioni compatte, massimizzando lo spazio interno delle vasche. Le proposte sono in versione rettangolare 185×120/175×200 cm e rotonda con diametro 166 cm.

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Casale sulle colline toscane

1 Casa B104 (47)2 Casa B104 (48)3 Casa B104 (54)4 Casa B104 (3)5 Casa B104 (23)Sulla collina a nord-ovest del paese di Castiglion Fiorentino, nei pressi di Arezzo, lo Studio Svetti Architecture (Emanuele Svetti architetto, con studio ad Arezzo e a Londra) ha realizzato un progetto di ristrutturazione di un casale che si sviluppa su 650 mq, nel quale si rivisita l’idenità più profonda del lifestyle della Toscana, ricco di cultura, tradizione e senso artistico, contaminndolo con contemporaneità internazionale.

Il committente, Marco Benevieri, anima creativa di una nota azienda di oreficeria aretina, ha voluto che la casa rispondesse a quei canoni di originale stravaganza che lo lega alle scelte stilistiche del suo ambito di lavoro.

Non c’è dubbio che il punto di partenza della ristrutturazione del casale sia stato la volontà di preservare l’estetica dell’edificio rurale tipico della campagna toscana, per poi concentrare, negli interni, una varietà di suggestive soluzioni che ne hanno connotato lo spazio, in una sequenza di stupefacenti scenografie.

Il lavoro dello Studio Svetti ha dato vita a un’elegante e sofisticata atmosfera negli ambienti, ricchi di oggetti ma anche caratterizzati dalla matericità delle strutture e da elementi costruttivi come le travi sabbiate e cerate, le pareti in calce, archi a volta e così via.

All’interno sono molti gli oggetti di arredo limited edition disegnati dallo stesso studio Svetti Architecture, per la collezione Rude: lo scenografico divano circolare presente nel living al piano terra, il tavolo in massello di cedro con piano finito a cera e cenere (lavorazione riscoperta nella bottega di un artigiano locale) e molto altro.

Attira l’attenzione, nella zona pranzo a piano terra, il rivestimento verticale con verde stabilizzato di LinfaDecor che diventa uno scenografico sfondo per il tavolo con il top in marmo cappuccino, realizzato su disegno del progettista.

Un ruolo fondamentale per la qualità degli ambienti esterni e interni, sta nell’armonia tra i volumi, nell’intelligenza della ristrutturazione da una parte e nell’accuratezza e sensibilità nell’interior decoration: come le tappezzerie/quadro di Wall & Deco, con le finiture murali affidate a Oikos Paint; sta tra l’eleganza dei dettagli architettonici, la presenza raffinata di superfici vetrate (Vetreria Savinese) e i diversi componenti di arredo e complementi, scelti tra i più prestigiosi marchi del design, molti dei quali italiani. Tra i tanti Edra, Moroso, Minotti, Lago, MDF Italia, Dedar, Antonio Lupi e Alivar.

Grande contributo al progetto è dato dalla luce con i suoi corpi illuminanti di grande fascino del marchio fiorentino Il Pezzo Mancante, senza dimenticare i tanti pezzi su misura realizzati da New Bimar Contract e C&C Italia. Un ruolo speciale va riconosciuto al progetto illuminotecnico e domotico, affidato a G-Smart Technology. Foto Francesca Pagliai.

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100 anni di sedie italiane in Perù

1 EXPO SILLAS2 CASSINA Superleggera3 ZANOTTA Sacco4 DRIADE Nemo“Il mio regno per una sedia – Sedie, poltrone e divani dal 1919 ad oggi” (foto 1, la locandina) è il titolo della mostra in calendario dal 5 marzo al 4 aprile 2020 all’Istituto Italiano di Cultura di Lima, in Perù.

A cura dell’architetto Tommaso Cigarini dello Studio Cigarini Saavedra e con il progetto grafico di Miriam Saavedra, la mostra è incentrata sul design italiano delle sedie, e non solo, dal 1919 a oggi: 100 anni di storia delle sedute.

L’esposizione offre una selezione delle principali sedie create dai più noti architetti e designer italiani del XX e XXI secolo. Sedie moderne realizzate con materiali innovativi come l’acciaio, l’alluminio, la gomma e la plastica; ma anche sedie contemporanee che reinventano materiali tradizionali come il legno, la paglia, i tessuti e il cuoio, tutte accomunate dalla ricerca, dalla sperimentazione e dalla bellezza.

Sedersi è un atto che facciamo ogni giorno, quasi senza accorgerci. Ci sediamo per magiare, aspettare, ascoltare, riposare, leggere o lavorare. Che sia sedia, poltrona o divano sempre servirà per la stessa cosa: sederci. Solo cambia l’estetica, il grado di comodità e di comfort. La sedia è un oggetto indispensabile che ci accompagna la maggior parte della nostra vita. Ogni sedia può essere leggera, come la Superleggera di Gio Ponti per Cassina (foto 2), deformabile come la poltrona Sacco di Zanotta, design Gatti, Paolini, Teodoro (foto 3), o raccontare una storia, come la poltrona Nemo di Driade, design Fabio Novembre, perfetta anche per l’outdoor (foto 4)” spiega Tommaso Cigarini, architetto italiano che vive e lavora a Lima.

Che conclude “Comparare visualmente questa eterogeneità di sedie permette di capire la loro evoluzione nel tempo, i cambi dettati dai nuovi materiali, le ultime tendenze. La sedia del futuro nasce della continua revisione e studio di quello che è stato fatto nel passato. La mostra è una dichiarazione d’amore al riposo, come parte dell’allegria del buon vivere.

 

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A Milano, IMdesignTalks 2020

1 Building Via Cerva 242 foyer3 london-facade-copy4 PARIS5 miami.jpg.pagespeed.ic.qFT20EM-obTornano le IMdesignTalks, le esclusive lectures dei protagonisti del design internazionale. Incontri aperti al pubblico e riservati alle storie di designer e architetti internazionali, ospitati nella sede di Milano in Via Cerva (foto 1 e 2) del prestigioso Istituto Marangoni, scuola di Moda e design con sedi in tutto il mondo.

Ciascun appuntamento è dedicato ad un ospite speciale e al suo percorso professionale attraverso i progetti, le opportunità e le competenze che lo hanno costruito nel tempo. Il ciclo d’incontri prosegue anche nei prossimi mesi.

Sarà l’importanza della memoria come stimolo per immaginare il futuro il cuore dell’incontro del 19 marzo con la Fondazioni Albini, Fondazione Castiglioni e Fondazione Magistretti. Durante l’incontro, Paola Albini, Giovanna Castiglioni e Margherita Pellino faranno emergere la loro personale esperienza nel trasferire alle nuove generazioni saperi e pensieri affinché possano germogliare in nuove idee e rinnovata progettualità.

Il 26 marzo sarà il momento di Luca Nichetto, designer di respiro internazionale, che dal 2011 ha avviato un secondo studio professionale anche a Stoccolma, in Svezia, con collaborazioni internazionali.

In occasione della Design Week di Milano (21-26 aprile 2020) sarà da non perdere l’appuntamento previsto il 23 aprile: in programma un incontro aperto alla città con il designer Oki Sato, che nel 2002 ha fondato Nendo, studio con sede a Tokyo e Milano attivo in molteplici campi, dal design di prodotto all’interior, dall’architettura alla grafica.

Il 30 aprile sarà protagonista il Prisma Project, il talentuoso team degli Alumni dell’Istituto Marangoni Design, che viene attivamente coinvolto dalla scuola in progetti ed iniziative speciali. I giovani designers, in un vivace dialogo con Sergio Nava, Director of Education della scuola, faranno il punto sulle esperienze, le opportunità e i progetti che hanno segnato il loro percorso formativo e professionale.

Torna anche nell’edizione 2020 delle IMdesignTalks, una tra le più importanti protagoniste del panorama progettuale internazionale: Patricia Urquiola. Il 7 maggio, la designer spagnola sarà infatti ospite di Istituto Marangoni per ripercorrere i momenti e i progetti più appassionanti del suo percorso professionale di successo, che l’ha vista al fianco di grandi architetti, da Achille Castiglioni a Vico Magistretti fino a Piero Lissoni.

ll ciclo di incontri si chiuderà il 14 maggio con Ferruccio Lavianinoto designer italiano che si occupa di progetti nelle aree del product e interior design, grafica e direzione artistica.

La scuola è stata fondata nel 1935 a Milano da Giulio Marangoni, noto sarto dell’epoca, ed è diventata nel 1942 una Scuola Professionale Artistica frequentata da modellisti e sarte. Successivamente negli anni ‘70 e ‘80 si è affermata come Scuola di Fashion Design con anche corsi dedicati al Product Development e Marketing. Nel 2003 è stata aperta la sede di Londra (foto 3) in una vecchia fabbrica tessile a Spitalfields, mentre quella di Parigi (foto 4) è stata inaugurata nel 2006. Nel 2016 è stata la volta della sede in Via de’ Tornabuoni nel centro di Firenze. In Cina sono state aperte due scuole, a Shanghai nel 2013 e a Shenzhen nel 2016. Nel 2017 l’Istituto Marangoni ha inaugurato la sua prima sede negli Stati Uniti, a Miami (foto 5) e in India, a Mumbai..

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1970-2020: revival per i cinquant’anni

1 EMU RioR502 EMU RioR503 EMU RioR50Rio di Emu, la collezione nata negli anni Settanta e diventata subito un best seller, festeggia quest’anno il mezzo secolo di vita. Venduta in oltre otto milioni di pezzi, in particolare negli Stati Uniti, ha rappresentato un’icona dell’arredo outdoor presente in numerose ville di Palm Spring.

Oggi l’azienda rende omaggio alla sedia Rio con una riedizione celebrativa, denominata RioR50, affidata alla creatività di Anton Cristell e Emanuel Gargano. Il nuovo nome nasce dall’idea, concepita dall’azienda e dai designers, di aggiungere al nome originario “R50”.

La lettera R, oltre ad essere un richiamo al nome Rio, caratterizza la forma ad R della piega del tubo della struttura, un elemento distintivo che dona sinuosità a queste sedie e poltroncine. L’aggiunta nel nome di “50”, invece, vuole essere un richiamo alla celebrazione dei 50 anni di un’icona della storia del brand.

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Olandesi nel cuore di Milano

1 Galleria MeravigliL’azienda olandes2 FitsJurgens_GalleriaMeravigli_Doors-83 FitsJurgens_GalleriaMeravigli_Doors-10e FritsJurgens è protagonista a Milano, in Galleria Meravigli, delle quattro maestose ante a bilico in vetro. La Galleria Meravigli, costruita negli anni ’30 del secolo scorso, deve parte del suo splendore all’imponente struttura del tetto, in vetro e metallo.

Maestosi pilastri su entrambi i lati dell’entrata abbracciano le splendide porte a bilico firmate FritsJurgens, realizzate da DeRooy Metaaldesign, su progetto curato dall’Art Director della Galleria, l’olandese Nicole Uniquole.

I pavimenti sono intarsiati con mosaici, caratteristiche decorazioni floreali tipiche del Liberty milanese. A pochi passi dal Duomo, vicino a Piazza Affari, la Galleria è una vivace location per eventi culturali, mostre d’arte, rassegne fotografiche ed esposizioni di design di lusso.

Da quest’anno la Galleria farà parte della nota manifestazione Masterl -The Dutch in Milano, in occasione del prossimo Salone del Mobile.

Le quattro grandi ante a bilico, due doppie porte, ognuna per ciascun ingresso della Galleria, sono alte circa 3 metri e montano l’innovativo System M del brand olandese: si inserisce a scomparsa nelle ante che si aprono e si chiudono a spinta, ruotando su sé stesse, con il semplice tocco delle dita.

Sintesi tra ricerca tecnica e sapere artigianale, le soluzioni FritsJurgens raggiungono la massima espressione nel connubio con porte e pareti a bilico che hanno come materiale base il vetro. Varchi girevoli di piccole o grandi dimensioni, per interno o per esterno, che ruotano sul proprio asse verticale invisibile e grazie al meccanismo brevettato dll’azienda, si aprono e chiudono con un movimento totalmente controllato. Integrati a scomparsa nella parte superiore e inferiore dell’anta -con una piccola piastrina d’appoggio a soffitto e una a pavimento come unici elementi esterni- i sistemi FritsJurgens sono ingegnerizzati per permettere un controllo assoluto del movimento della porta: indipendentemente da peso, dimensione e materiale del pannello, l’apertura e la chiusura sono ammortizzate, morbide ed estremamente fluide.

 

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Un tram chiamato Ikea

1 IKEA Tram2 IKEA TramNon rischia certo di passare inosservato il tram targato Ikea che a Milano, dall’ 11 al 23 febbraio, attraversa il centro della città meneghina tra il Duomo e il Castello Sforzesco, a disposizione di tutti i passeggeri con accesso libero alle fermate ATM.

Un modo inconsueto, insieme ad altre iniziative mirate come una serie di workshop days (questi anche a Roma), per lanciare la nuova collezione primaverile di Ikea che spazia dai tessili ai tappeti, dai kit per le pulizie di casa agli accessori, dai complementi alle luci, dai contenitori alle poltrone in midollino, fino alle decorazioni e tanto altro ancora per l’arredo della casa e per l’outdoor. Il tutto, sempre, nel segno della sostenibilità.

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Speronari Suites a Milano

1a Speronari Suites_Facade(1)2 SPERONARI Suites3 SPERONARI Suites el porteno spadari4 SPERONARI Suites5 SPERONARI Suites-photo-by-Thomas-Pagani-31-scaled6 SPERONARI Suitesphoto-by-Thomas-Pagani7 SPERONARI Suites sauna8 SPERONARI Suites9 SPERONARI Suites bathroomNel cuore della capitale internazionale del design, a pochi passi dal Duomo di Milano, nasce una nuova “design& entertainment destination”: Speronari Suites.

Speronari Suites nasce dall’incontro degli imprenditori Paolo Catoni e Martino Corti di HotelSolutions, società attiva da più di 10 anni nella consulenza start up di strutture alberghiere e consulenza strategica per ottimizzare la loro attività di promozione e commercializzazione.

Cantoni e Corti sono anche a capo del brand Brera Apartments (il network che conta più di 40 residential apartments e suites nel design district più famoso al mondo: Brera a Milano), con Fabio Acampora e i fratelli Sebastian e Alejandro Bernardez di Dorrego Company, società che dal 1995 immagina, progetta, costruisce e gestisce lounge bar e ristoranti sempre innovativi e di rilievo.

Il complesso intervento di ristrutturazione integrale dell’edificio della metà dell’800, è stato realizzato dallo studio milanese Angus Fiori Architects.

Con la trasformazione radicale effettuata, Speronari Suites presenta sei livelli fuori terra per una superficie di circa 1800 mq, con 22 suites che vanno dai 29 e ai 44 mq (alcune delle quali anche su due livelli), oltre ad un piano terra a destinazione ristorante ed un interrato con locali fitness e servizi.

Una struttura ricettiva dove alloggiare a Milano, ma anche dove recarsi per il famoso aperitivo milanese o godere dell’ottima cucina argentina a base di carne, per cui è famoso El Porteño Gourmet.

Ha collaborato per gli interni, in piena sinergia con lo studio di architettura Angus Fiori Architects, l’architetto e interior designer Francesca Attolini per creare un luogo accogliente, dal design sofisticato e contemporaneo, rivolto ad una clientela sensibile e attenta nelle esigenze funzionali e di servizio tanto quanto verso gli aspetti formali.

Non a caso è stato coinvolto Tom Dixon per alcuni complementi d’arredo, accessori di decorazione e di illuminazione e aziende che incentrano la loro produzione sul design, oltre che sulla qualità produttiva.

Diverse le aziende coinvolte: al piano interrato la struttura offre una Spa&Gym attrezzata con sauna finlandese a marchio SoulSauna di Starpool e dotata di macchinari all’avanguardia per il fitness e l’wellness di Technogym; Kreon per l’illuminazione dei corridoi; Ceramica Globo, Catalano, Fantini per i bagni e Tubes per i radiatori.

Nelle suite l’illuminazione è firmata Zava, mentre Dedar è stata scelta per i tessuti di rivestimento delle testate dei letti e di alcuni imbottiti. I pattern di alcuni tessuti sono stati disegnati ad hoc e si ispirano a Emilio Pucci. Foto Thomas Pagani.

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