Pioppo nel progetto dell’Eremo

1 EREMO SILENZIO2 EREMO SILENZIO3 EREMO SILENZIO4 EREMO SILENZIO5 EREMO SILENZIOL’Eremo del Silenzio è un progetto in corso d’opera commissionato su iniziativa della Fondazione Salus Hominis con sede a Piovà Massala (Asti) e firmato dall’architetto Lorena Alessio (laa-Lorena Alessio Architetti), torinese con studio anche a Taiwan e New York.

Il progetto prevede la realizzazione di una struttura dove l’ospite potrà vivere un’esperienza a contatto con la natura, nella totale privacy e silenzio, in un luogo che invita alla meditazione, come ben illustrano le immagini render della designer, fotografa e illustratrice torinese Giada Daga.

Il progetto è nato da significative esperienze progettuali che l’architetto Lorena Alessio ha portato avanti negli anni nello studio di edifici innovativi in pioppo, usando il compensato strutturale senza viti, attraverso l’ideazione di un sistema di giunto a incastro a secco, denominato PoplyHouse che, nel 2021, ha vinto il Premio Sostenibilità promosso da parte dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena quale nuovo edificio sostenibile.

Un progetto dal quale è nato il volume “Progettare con il compensato strutturale. Da Accupoli a Poplyhouse” che contiene diverse ipotesi progettuali (tra le quali anche l’Eremo), atte a illustrare e promuovere l’impiego del sistema PoplyHouse.

L’Eremo del Silenzio è infatti in fase di definizione come parte del più ampio progetto PoplyHouse che propone una nuova soluzione costruttiva, con strutture modulari, adatte a diverse funzioni.

L’Eremo del Silenzio si sviluppa su una superfice di 25 mq e la sua forma richiama quella dell’architettura romanica dell’astigiano e, come nell’architettura romanica, l’eremo rivolge la sua “abside” verso est per catturare la luce del mattino. Si è optato per una costruzione senza fondamenta, posizionato sul terreno, e che grazie a radici metalliche, una volta smontato, potesse essere trasferito facilmente.

All’interno la forma è asimmetrica per raccontare le funzioni interne dell’edificio. La scelta di predisporre gli spazi abitativi sul lato Sud è legata sempre alle esigenze di fruire della luce e del calore del sole durante la giornata. La luce arriva dall’alto e dai vari lati dell’edificio in modo diverso e avvolgente.

L’Eremo è stato pensato come un edificio completamente autonomo e autosufficiente, grazie all’energia fotovoltaica, solare, alla raccolta delle acque e a una batteria da utilizzare in caso di bisogno energetico.

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