Mostra Kartell a Bruxelles

1 KARTELL Bruxelles2 KARTELL Bruxelles3 KARTELL Bruxelles4 KARTELL Bruxelles5 KARTELL Bruxelles6 KARTELL BruxellesDa 26 settembre 2017 al 29 gennaio 2018, l’ADAM-Brussels Design Museum (foto 1), in collaborazione con il Kartell Museo, ospita la mostra “A Tribute to Componibili” (foto 2), un evento omaggio all’icona creata 50 anni fa da Anna Castelli Ferrieri per Kartell che si tiene in occasione del Brussels Design Festival.

La mostra celebrerà il 50° anniversario dei Mobili Componibili affiancando ai materiali dell’archivio storico del Kartell Museo diversi Componibili unici, creati dai designer internazionali più noti, come Philippe Starck e Patricia Urquiola. Il componibile nasce nel 1967 da Anna Castelli Ferrieri che ha percepito le nuove esigenze dei suoi tempi e ha risposto con un prodotto molto funzionale che si inserisce in qualsiasi contesto e che esalta il concetto di modularità, divenendo un leit motiv nel corso dei decenni successivi. Oltre agli oggetti delle collezioni del Kartell Museo e ADAM Museum, sarà presente anche un oggetto -il mobile “4D” disegnato da Angelo Mangiarotti- messo a disposizione dal Molteni Museum. L’esposizione rappresenta un’ulteriore tappa del tour, dopo Milano, New York e Londra, a ricordo della collezione i Componibili che, in questa occasione, si arricchisce delle Special Edition create dai designer belgi Xavier Lust and Muller Van Severen.

L’ADAM-Art & Design Atomium Museum, aperto nel dicembre 2015 nel parco di Heysel, è a pochi passi dall’Atomium (foto 3), emblematico edificio in acciaio dalla caratteristica sagoma molecolare, alto 103 metri, costruito dall’architetto André Waterkeyn nel 1958 in occasione di Expo, e rinnovato nel 2006.

Il Museo, dalla colorata scala d’accesso (foto 4) firmata da Jean Nouvel, prende forma negli anni Ottanta del secolo scorso nella mente di Philippe Decelle, collezionista di pezzi in plastica, con la ferma volontà di mantenere riuniti tutti i suoi reperti: una collezione di oggetti unica nel suo genere, realizzati tra il 1960 fino al 2000, e che passa in rassegna la Pop Art, prodotti di uso quotidiano, pezzi d’arte e icone del disegno industriale (foto 5 e 6) contenute in un museo dalla cornice minimalistica: Plasticarium che occupa metà dell’intero spazio del museo, con i suoi 2.000 pezzi, considerata la più grande collezione di oggetti in plastica in Europa e la seconda più grande al mondo. Include oggetti di uso quotidiano dagli anni Sessanta a oggi, firmati da designer come Joe Colombo e Verner Panton, ma anche importanti opere d’arte di artisti di fama internazionale come César e Arman. Il progetto di trasformare una collezione privata in un museo pubblico è stato allestito su 5.000 mq nell’edificio del Trade Internationl Mart, progettato da John Portman e terminato nel 1975, poi rinnovato dallo studio belga Lhoas&Lhoas Architectes, in collaborazione con il museografo Thierry Belenger, uno degli specialisti per il design del XX secolo, e da Alexandra Midal, storica del design. [GG]

 

 

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